Parigi, 28 gennaio 2026 – La Francia conferma il proprio impegno a sostegno dell’Ucraina nel difficile contesto del conflitto con la Russia, con un’azione mirata ad aiutare la popolazione a superare le rigide condizioni invernali. Il presidente francese Emmanuel Macron ha comunicato personalmente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’invio di generatori elettrici destinati a garantire energia e riscaldamento ai cittadini ucraini.
Macron e Zelensky: un dialogo sulla pace e la sicurezza in Ucraina
Nel corso di un colloquio telefonico, Macron ha sottolineato la solidarietà della Francia all’Ucraina all’interno della Coalizione dei Volenterosi e l’impegno a creare condizioni per una pace giusta e duratura, che assicuri la sicurezza sia dell’Ucraina che dell’Europa. Durante la conversazione è stato fatto il punto sui negoziati di pace recentemente avviati ad Abu Dhabi, con Macron che ha ribadito l’importanza del coinvolgimento pieno degli Stati europei nei processi decisionali che li riguardano direttamente.
Il presidente francese ha inoltre evidenziato la determinazione di Parigi a mantenere la pressione sulla Russia finché questa non si impegnerà concretamente per la pace. A tale scopo, ha annunciato l’elaborazione di nuove sanzioni europee e la continuazione degli sforzi per smantellare la cosiddetta “flotta ombra” russa, rafforzando così la strategia economica e politica nei confronti del Cremlino.
Solidarietà concreta contro l’emergenza invernale
Macron ha condannato con fermezza gli attacchi russi contro civili e infrastrutture energetiche, citando in particolare l’attacco a un treno passeggeri nella regione di Kharkiv avvenuto recentemente. Di fronte a questa emergenza, la Francia, dopo la riunione del G7+ copresieduta da Parigi, ha deciso di inviare generatori per sostenere la popolazione ucraina nel superamento dell’inverno, garantendo così energia e riscaldamento.
Il presidente francese ha ribadito che il sostegno della Francia all’Ucraina continuerà “per tutto il tempo necessario”, affinché il Paese possa difendersi efficacemente e contrastare la guerra di aggressione mossa dalla Russia. Questo intervento si inserisce in un quadro di collaborazione internazionale e di pressione coordinata sul Cremlino per raggiungere una soluzione pacifica e stabile.






