Roma, 25 marzo 2026 – I recenti raid dell’Ucraina con droni contro le infrastrutture energetiche russe hanno causato un blocco pari al 40% dell’export di petrolio russo, con un impatto stimato in circa 2 milioni di barili al giorno, proprio in un momento in cui l’aumento del prezzo del greggio potrebbe rappresentare un’opportunità per Mosca, secondo fonti Reuters.
Ucraina: attacchi mirati ai porti e all’oleodotto Druzhba
Le operazioni militari di Kiev hanno colpito tutti e tre i principali porti di esportazione russi sul Mar Nero e sul Mar Baltico, oltre all’oleodotto Druzhba, una delle arterie principali per il trasporto del petrolio verso l’Europa. In particolare, i porti di Primorsk e Ust-Luga sul Baltico, nodi strategici per l’export di greggio e prodotti petroliferi, hanno sospeso le attività di carico dopo massicci attacchi con droni ucraini che hanno innescato incendi visibili anche dalla Finlandia.
Si tratta di uno dei più ingenti attacchi alle infrastrutture energetiche russe dall’inizio del conflitto, che potrebbe quindi alimentare ulteriormente l’incertezza sui mercati petroliferi globali, giù provati dal conflitto in Medio Oriente.
Implicazioni geopolitiche e risposta russa
Mentre l’Unione Europea sta definendo un piano d’azione per favorire l’export di grano dall’Ucraina e affrontare le conseguenze della guerra in termini energetici e alimentari, Mosca ha reagito imponendo sanzioni contro 31 società energetiche occidentali, incluse controllate di Gazprom Germania e altre aziende chiave europee e americane.
Inoltre, la Federazione Russa ha avviato una procedura presso il tribunale arbitrale di Mosca per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dal congelamento dei suoi beni nell’Unione Europea, definendo tali misure come una violazione del diritto internazionale.
Nel frattempo, Kiev continua a mantenere aperte le trattative per uno scambio di prigionieri e feriti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, mentre il presidente Zelensky ribadisce la determinazione ucraina a riconquistare i territori occupati.






