Persistono le gravi difficoltà nelle forniture di energia elettrica, acqua e riscaldamento nella città ucraina di Kremenchuk, colpita da un massiccio attacco missilistico russo nella notte tra il 6 e il 7 dicembre. A riportare la situazione è Vitaliy Maletsky, sindaco della città, che ha sottolineato come le interruzioni interessino diverse zone, con conseguenze pesanti per la popolazione locale.
Blackout prolungati e difficoltà nei servizi essenziali in Ucraina
Secondo Vitaliy Zaichenko, presidente del consiglio di amministrazione di Ukrenergo, il gestore della rete elettrica ucraina, la maggior parte delle regioni colpite sta subendo interruzioni di corrente fino a 16 ore al giorno. Zaichenko ha evidenziato che il ripristino dell’approvvigionamento energetico richiederà settimane a causa della gravità dei bombardamenti russi, che hanno intensificato i blackout passando da 4-8 ore a 12-16 ore quotidiane in molte aree.
Il sindaco Maletsky ha inoltre sottolineato che a Kremenchuk si registrano interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento, con tutti i servizi cittadini impegnati 24 ore su 24 per ripristinare i sistemi critici nel più breve tempo possibile. L’attacco è avvenuto in un luogo molto affollato della città, causando vittime e feriti, e ha colpito infrastrutture vitali per la vita quotidiana.
Un patrimonio storico sotto attacco
Oltre alle conseguenze immediate sul benessere dei cittadini, Kremenchuk sta vivendo anche la perdita di un bene culturale importante. Nel 2024 è iniziato lo smantellamento di un edificio storico in via Mazepy 13, un esempio ben conservato di architettura storicista con elementi neorinascimentali e neogotici, costruito nel 1910 da un architetto tedesco.
La comunità “Renovation Map” ha denunciato che lo smantellamento rappresenta un vero e proprio crimine contro la storia e il patrimonio culturale della città. L’edificio, che durante l’occupazione nazista ospitò il quartier generale della resistenza clandestina, è uno dei pochi testimoni della storia plurisecolare di Kremenchuk, già pesantemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale.
Le autorità locali avevano promesso di non avviare la costruzione di un nuovo complesso edilizio finché non fosse stata risolta la questione dell’assegnazione degli appartamenti ai residenti, ma a febbraio 2025 i lavori sono comunque cominciati, suscitando proteste e richieste di tutela immediata per l’edificio.






