Continuano le tensioni nel conflitto tra Russia e Ucraina, con nuovi attacchi e dichiarazioni forti da parte dei protagonisti internazionali. Nella notte appena trascorsa, le difese aeree russe hanno intercettato e abbattuto undici droni ucraini sul territorio di Mosca, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa russo e riportato dall’agenzia Tass.
Ucraina, il bilancio del raid su Kharkiv
Nella città di Kharkiv, nell’Ucraina nordorientale, la situazione rimane critica dopo i raid russi della scorsa notte. Il bilancio delle vittime è salito a quattro morti e sei feriti, come ha reso noto il governatore regionale Oleg Synegubov tramite un messaggio su Telegram. Un drone ha colpito anche una struttura medica pediatrica, causando un incendio, ha spiegato il sindaco Igor Terekhov. Le autorità locali hanno confermato inoltre che, in un primo momento, erano stati segnalati due morti e tre feriti, ma il numero delle vittime è purtroppo aumentato con il passare delle ore.
Avvertimenti e tensioni diplomatiche
Sul piano diplomatico, la guerra rimane al centro di preoccupazioni globali. Gli Stati Uniti hanno condannato l’utilizzo da parte di Mosca di un missile balistico Oreshnik, a capacità nucleare ma senza testata, durante una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Tammy Bruce, vice ambasciatrice Usa, ha definito questo impiego “un’ulteriore escalation pericolosa e inspiegabile” nel conflitto.
Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato le proteste in Iran, definendole un segnale che le condizioni potrebbero peggiorare anche in Russia. Zelensky ha sottolineato come il mondo debba cogliere questo momento per aiutare i popoli a liberarsi dai regimi oppressivi, in particolare facendo riferimento al sostegno iraniano alle armi russe.
Parallelamente, emergono anche tensioni tra i leader occidentali. Secondo fonti ottenute da Der Spiegel, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron avrebbero messo in guardia Zelensky circa un possibile abbandono da parte degli Stati Uniti nel momento decisivo dei negoziati di pace tra Russia e Ucraina, esprimendo dubbi sulla linea americana e sugli interlocutori inviati da Washington.
Il conflitto prosegue dunque con un’escalation sia sul terreno che nella diplomazia internazionale, in un quadro di incertezza e instabilità che coinvolge direttamente Mosca, Kiev e le principali potenze mondiali.






