Roma, 26 febbraio 2026 – Una nuova ondata di attacchi aerei russi ha colpito nella notte la capitale ucraina, Kiev, insieme ad altre città chiave come Zaporizhia e Kharkiv. Le autorità locali hanno segnalato l’uso massiccio di missili balistici e droni, con esplosioni udite in diversi quartieri e avvisi alla popolazione di rifugiarsi nei luoghi sicuri.
Intensità e conseguenze dell’attacco su Kiev
La notte trascorsa a Kiev è stata caratterizzata da uno dei bombardamenti più pesanti da inizio conflitto. Secondo il capo dell’amministrazione militare della capitale, Tymur Tkachenko, gli attacchi hanno interessato quasi ogni distretto della città, causando almeno sei morti e oltre trenta feriti, inclusi due bambini e una donna incinta. I danni materiali si sono estesi a grattacieli, scuole, strutture mediche e edifici amministrativi, mentre incendi e caduta di detriti hanno reso molte zone inagibili.
Le vittime si sono concentrate in un condominio a Lisovyi, dove un drone ha provocato il crollo di quattro piani. La situazione ha generato un clima di paura diffusa, con residenti costretti a rifugiarsi nelle strade disseminate di macerie. Le interruzioni di energia elettrica hanno interessato vaste aree della città e del Paese.
Attacchi paralleli e contromisure ucraine
Il presidenteVolodymyr Zelensky ha dichiarato che “un attacco coordinato russo di 420 droni e 39 missili” ha raggiunto l’Ucraina. L’attacco ha colpito principalmente infrastrutture energetiche e militari in otto regioni del Paese, causando danni e numerosi feriti.
Secondo quanto riferito dall’aeronautica militare di Kiev, circa 200 droni di fabbricazione iraniana e 24 missili sono stati intercettati e abbattuti, ma molti altri hanno raggiunto i loro obiettivi, causando almeno due vittime e 15 feriti, tra cui un bambino di 12 anni. Gli attacchi sono continuati fino al mattino, colpendo anche aree intorno a Kharkiv e fuori dalla capitale Kiev. Zelensky ha sottolineato la necessità di potenziare le capacità di difesa aerea ucraine per contrastare efficacemente queste ondate di attacchi massicci.
Il ministero della Difesa russo ha confermato l’uso di missili a lungo raggio, droni e vettori ipersonici Kinzhal, precisando che sono stati colpiti “imprese del complesso militare-industriale ucraino e infrastrutture degli aeroporti militari”. Inoltre, ha annunciato la distruzione di tre piattaforme di lancio del sistema missilistico Patriot e di una stazione radar multifunzione americana AN/MPQ-65.
Oltre a Kiev, le forze russe hanno colpito la regione di Zaporizhia, provocando la morte di almeno una persona e otto feriti, come comunicato da Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale. Anche Kharkiv è stata teatro di bombardamenti simili.
In risposta, l’Ucraina ha intensificato le proprie operazioni militari, con attacchi di droni e missili contro obiettivi militari russi in profondità, incluse basi aeree strategiche. Recenti azioni condotte dai servizi segreti ucraini, come quella denominata “Spider Web”, hanno distrutto decine di bombardieri russi, causando danni stimati per sette miliardi di dollari.






