MINNEAPOLIS, 26 gennaio 2026 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha manifestato la disponibilità a valutare una riduzione del numero di agenti federali dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) in Minnesota, a seguito di una telefonata con il governatore democratico del Minnesota, Tim Walz. Lo riferisce l’ufficio del governatore, sottolineando che l’intesa comprende l’impegno a garantire al Minnesota Bureau of Criminal Apprehension la possibilità di condurre un’indagine indipendente, secondo le consuete procedure.
Coordinamento tra governo federale e autorità locali
Durante la conversazione, Trump ha accettato di dialogare con il Dipartimento per la Sicurezza Interna per assicurare l’autonomia delle indagini statali, e ha espresso la volontà di collaborare con il Minnesota per un’applicazione più coordinata delle leggi sull’immigrazione, in particolare nei confronti di criminali violenti. Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, il presidente ha delineato un percorso per ripristinare l’ordine a Minneapolis, chiedendo la fine della resistenza democratica e del caos connesso alle operazioni federali di espulsione degli immigrati.
La posizione di Donald Trump e Tim Walz
Trump ha definito la morte dell’infermiere Alex Pretti durante un intervento della polizia federale a Minneapolis “una tragedia”, ma l’ha attribuita alla “resistenza deliberata e ostile” delle autorità democratiche locali. Nel briefing con la stampa, Leavitt ha spiegato che il presidente non vuole vedere persone ferite o uccise per strada e ha ribadito la necessità di porre fine a tali tensioni. Inoltre, Trump ha affermato di aver informato il governatore Walz che Tom Homan, noto come “lo zar del confine”, sarà inviato in Minnesota per supportare le operazioni, evidenziando il successo delle missioni federali in altre città come Washington, Memphis e New Orleans.
Il governatore Walz, dal canto suo, ha accolto positivamente la collaborazione con l’amministrazione Trump e la possibilità di un minor coinvolgimento diretto degli agenti federali Ice e Border Patrol, affidando alle autorità statali e locali la gestione della sicurezza pubblica e dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione.
L’accordo tra le parti rappresenta un tentativo di superare le tensioni emerse negli ultimi anni tra governo federale e autorità statali in materia di sicurezza e immigrazione, un tema centrale nell’agenda politica degli Stati Uniti.






