Washington, 9 gennaio 2026 – Donald Trump ha espresso oggi chiaramente la volontà degli Stati Uniti di controllare direttamente le attività delle compagnie petrolifere in Venezuela. Nel corso di un incontro alla Casa Bianca con i principali dirigenti delle maggiori società petrolifere mondiali, tra cui anche l’italiana Eni, l’ex presidente americano ha sottolineato che saranno gli Stati Uniti a decidere quali compagnie potranno operare nel paese sudamericano.
La sicurezza e il controllo delle risorse venezuelane secondo Trump
Durante l’incontro con gli operatori del settore energetico, Trump ha affermato che ora in Venezuela c’è “sicurezza totale” per le attività petrolifere, un messaggio volto a rassicurare gli investitori e a consolidare il ruolo degli Stati Uniti nell’area. Ha inoltre annunciato il sequestro della petroliera Olina, partita dal Venezuela senza autorizzazione statunitense, operazione condotta in coordinamento con il governo ad interim venezuelano. Il petrolio a bordo dell’imbarcazione verrà venduto attraverso un accordo specifico creato dagli Usa per regolare queste transazioni.
Il presidente ha evidenziato che l’incontro, che ha riunito le principali compagnie petrolifere del mondo, sarà principalmente dedicato alla gestione del petrolio venezuelano e al rafforzamento del rapporto a lungo termine tra gli Stati Uniti e il Venezuela, con particolare attenzione a sicurezza, popolazione e stabilità. Un obiettivo fondamentale sarà anche la riduzione dei prezzi del petrolio per i cittadini americani.
Operazione militare e cattura di Maduro
Trump ha inoltre riferito che diversi leader stranieri si sono detti impressionati dall’operazione militare a Caracas che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie, segnando un punto di svolta nelle relazioni tra Stati Uniti e Venezuela. Questa azione, condotta dagli Stati Uniti in coordinamento con il governo ad interim venezuelano, segna la fine del lungo mandato di Maduro, accusato da Washington di essere a capo di un narcostato e coinvolto in traffici illeciti.
L’ex presidente ha infine annunciato che nel prossimo mese di febbraio incontrerà il presidente colombiano Gustavo Petro alla Casa Bianca, rafforzando così la cooperazione regionale nel contrasto al narcotraffico e alla criminalità transnazionale.
Gli Stati Uniti si pongono quindi come attori centrali nella gestione delle risorse venezuelane e nella ridefinizione degli equilibri geopolitici nell’area caraibica, con un forte impegno nel controllo delle compagnie petrolifere e nella sicurezza regionale.






