Washington, 21 gennaio 2026 – Donald Trump ha annunciato che Vladimir Putin ha accettato il suo invito a entrare nel Board of Peace per Gaza, un organismo internazionale dedicato alla ricerca di una soluzione pacifica per il conflitto nella Striscia di Gaza. La notizia è stata data dallo stesso presidente degli Stati Uniti in un’intervista a CNBC, dopo che il presidente russo aveva confermato di aver ricevuto l’invito e di starlo valutando con attenzione.

L’invito di Trump e la risposta di Putin
Nel corso di un incontro con il Consiglio di Sicurezza russo, Putin ha ringraziato Donald Trump per l’invito al Board of Peace, precisando che il ministero degli Esteri è stato incaricato di studiare la proposta e di consultarsi con i partner internazionali. Solo al termine di questo processo Mosca sarà in grado di fornire una risposta definitiva all’invito. Questo sviluppo segna un momento significativo nel tentativo di coinvolgere attori chiave sulla scena internazionale per una mediazione nel complesso scenario mediorientale.
Parallelamente, Putin ha avanzato la proposta di utilizzare una parte dei beni russi congelati negli Stati Uniti, stimati in oltre un miliardo di dollari, per sostenere il Board of Peace e finanziare la ricostruzione dei territori colpiti dai conflitti, inclusi quelli danneggiati dallo scontro russo-ucraino. Il presidente russo ha dichiarato che questa ipotesi è attualmente al centro di discussioni con funzionari dell’amministrazione statunitense.
Contesto internazionale e dichiarazioni di Trump
Le dichiarazioni di Trump arrivano in un momento di forte tensione globale, con la guerra in Ucraina che continua a influenzare i rapporti tra Mosca e l’Occidente. Al forum di Davos, il presidente americano ha espresso un giudizio severo sull’attuale stallo tra Putin e Zelensky, definendo “stupidi” coloro che non riescono a trovare un accordo di pace. Trump ha sottolineato che, a suo avviso, la guerra in Ucraina avrebbe dovuto essere la più semplice da fermare, ma così non è stato.
Inoltre, tra le questioni discusse recentemente dal presidente russo, si segnala anche il tema della Groenlandia, su cui Putin ha dichiarato che non è un affare della Russia e che Stati Uniti e Danimarca risolveranno la questione tra loro.
L’invito di Trump a Putin nel Board of Peace rappresenta quindi un tentativo di rilanciare un dialogo multilaterale, con la speranza di coinvolgere attori influenti nella ricerca di soluzioni per le crisi internazionali, a partire dal Medio Oriente. Restano ora da vedere gli sviluppi concreti di questo dialogo, che potrebbe influenzare non solo la situazione a Gaza ma anche il più ampio contesto geopolitico globale.






