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Trump promette: “Invieremo i Patriot all’Ucraina, ma a pagare i costi sarà l’Unione Europea”

by Redazione
14 Luglio 2025
Donald Trump e Zelensky

Donald Trump e Zelensky | Shutterstock - alanews

Washington, 13 luglio 2025 – In un incontro con la stampa a Washington, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la decisione di inviare i sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina, sottolineando che la fornitura di questi armamenti sofisticati sarà a carico dell’Unione Europea, senza costi per gli Stati Uniti.

Trump e l’Invio dei Patriot all’Ucraina con i soldi della UE

Trump ha precisato di non aver ancora definito il numero esatto di sistemi Patriot che saranno consegnati a Kiev, ma ha ribadito che “ne avranno un po’ perché hanno bisogno di protezione“. Ha inoltre dichiarato che “l’Unione Europea pagherà, noi non pagheremo nulla, ma li invieremo“. Questo annuncio arriva in un momento in cui la Germania, attraverso il cancelliere Friedrich Merz, ha confermato l’intenzione di acquistare sistemi Patriot dagli Stati Uniti per metterli a disposizione dell’Ucraina. Merz ha spiegato che sono in corso negoziati tra i ministeri della Difesa dei due Paesi per finalizzare questa operazione, sottolineando che gli Stati Uniti dispongono di un numero sufficiente di questi sistemi anche se ne utilizzano una parte per la propria difesa.

La questione dell’invio dei Patriot si inserisce dunque in un quadro più ampio di cooperazione transatlantica, in cui l’UE sembra pronta a farsi carico dei costi legati alla fornitura di armamenti a Kiev, mentre gli Stati Uniti garantiscono la disponibilità del materiale militare necessario. Questo approccio risponde alle esigenze espresse dall’Ucraina, che ha manifestato la necessità di sistemi avanzati per la difesa antiaerea in un contesto di conflitto protratto.

Trump e le altre dichiarazioni: dalla Nato a Gaza

Durante la stessa serie di dichiarazioni, Trump ha confermato la sua partecipazione a un incontro con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in cui si prevede di discutere ulteriori forme di supporto militare e strategico all’Ucraina. Ha ribadito che gli Stati Uniti invieranno “vari equipaggiamenti militari molto sofisticati” agli ucraini, ma che il costo sarà coperto interamente dai partner europei.

Non solo Ucraina nelle dichiarazioni del presidente: rivolgendosi ai giornalisti, Trump ha espresso la speranza che la difficile situazione nella Striscia di Gaza possa risolversi entro la prossima settimana. La crisi umanitaria e militare in questa regione rimane infatti uno dei nodi più complessi della politica internazionale contemporanea.

Inoltre, Trump ha espresso critiche nei confronti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, definendolo “molto negativo per questo Paese” e auspicandone la sostituzione. Sul fronte delle relazioni internazionali, ha manifestato delusione per il comportamento del presidente russo Vladimir Putin, accusandolo di essere “gentile di giorno ma di bombardare tutti di sera“.

Contesto internazionale e implicazioni strategiche

L’annuncio di Trump si inserisce in un contesto geopolitico complesso. Da un lato, la disponibilità degli Stati Uniti a fornire sistemi di difesa Patriot all’Ucraina rappresenta un segnale concreto di sostegno militare, ma al contempo sposta il peso finanziario sull’Unione Europea. Questo aspetto riflette le dinamiche del recente dibattito sulla condivisione degli oneri della difesa tra alleati transatlantici.

Dall’altro lato, la conferma da parte della Germania del coinvolgimento diretto nell’acquisto e nel trasferimento di sistemi Patriot a Kiev sottolinea una sempre maggiore assunzione di responsabilità europea nel sostegno militare all’Ucraina. La collaborazione tra Washington e Berlino in questo ambito è un elemento chiave per rafforzare le capacità difensive di Kiev in vista di ulteriori sfide sul campo.

Sul fronte umanitario e geopolitico, la menzione da parte di Trump della speranza di una rapida risoluzione della crisi a Gaza richiama l’attenzione sulle tensioni persistenti in Medio Oriente, che rappresentano una fonte di instabilità globale. La situazione nella Striscia di Gaza, già drammaticamente segnata da conflitti e crisi umanitarie acuite nel corso degli ultimi mesi, resta un tema centrale nelle agende internazionali.

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