Washington, 27 febbraio 2026 – In una serie di dichiarazioni rilasciate oggi alla stampa presso la Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affrontato diversi temi di rilevanza internazionale e politica interna, tra cui i rapporti con la Russia, l’Iran e la situazione politica interna statunitense.
Dialogo con Putin e prospettive di pace
Donald Trump ha affermato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che quest’ultimo desidera la fine della guerra. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli specifici riguardo a un eventuale nuovo contatto tra i due leader. Questa dichiarazione arriva in un momento di alta tensione internazionale, con la guerra in Ucraina e le sanzioni che continuano a influenzare i rapporti tra Stati Uniti e Russia.

L’attuale presidente russo, Vladimir Putin, in carica dal 2012 e noto per la sua lunga esperienza politica e militare, continua a guidare la Russia in una fase complessa, caratterizzata da sanzioni internazionali e tensioni sul piano geopolitico.
La questione iraniana e le strategie americane
Trump ha espresso ottimismo riguardo ai rapporti con l’Iran, affermando che “andrà tutto bene” e che la popolazione iraniana gli “piace”. Ha annunciato inoltre che sono previsti nuovi colloqui con l’Iran nel corso della giornata, anche se ha manifestato insoddisfazione per il modo in cui Teheran sta negoziando, sottolineando che l’Iran “non sta dicendo le parole magiche” ovvero il rifiuto categorico delle armi nucleari.
Nonostante il desiderio di evitare azioni militari, Trump ha dichiarato esplicitamente che “qualche volta va fatto” intervenire militarmente, lasciando aperta la possibilità di interventi in caso di necessità. Ha anche accennato alla possibilità di un cambio di regime in Iran, senza però fornire certezze in merito.
Questioni interne: il caso Clinton ed Epstein
Sul fronte interno, Trump si è detto contrarissimo all’interrogatorio dell’ex presidente Bill Clinton da parte della Commissione di vigilanza della Camera sul caso Jeffrey Epstein. “Non mi fa piacere che Bill Clinton sia interrogato,” ha dichiarato, nonostante in passato avesse sollecitato la commissione a sentire Clinton in merito al caso. Inoltre, Trump ha ribadito di essere stato completamente esonerato dai file pubblicati sul caso Epstein.
Infine, il presidente ha confermato di stare valutando un’eventuale “acquisizione amichevole di Cuba”, motivando la proposta con il desiderio di permettere a molte persone di tornare nel paese caraibico.
Queste dichiarazioni riflettono la complessità delle posizioni di Trump su temi di politica estera e interna, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e da delicate questioni giudiziarie che coinvolgono personalità di rilievo negli Stati Uniti.






