Roma, 14 marzo 2026 – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato su Truth che l’Iran è stato “completamente sconfitto” e che il Paese mediorientale è ora alla ricerca di un accordo, ma uno “che lui non accetterà“. Trump ha inoltre accusato i media di diffondere fake news, sostenendo che essi “odiano riportare i successi che l’esercito statunitense ha ottenuto contro l’Iran“.
Trump e la sua posizione sull’Iran
Il presidente Donald Trump continua a mantenere una linea dura nei confronti della Repubblica Islamica. Nel suo intervento, Trump ha ribadito che, nonostante l’Iran sembri spingere per un’intesa, lui non accetterà nessun accordo che non rispetti gli interessi americani. Il riferimento è chiaro alla tensione militare e politica che da anni caratterizza il rapporto tra Washington e Teheran, soprattutto dopo gli attacchi con droni contro interessi statunitensi in Medio Oriente, come recentemente segnalato in Iraq.
Gli USA, sotto la sua amministrazione, hanno inoltre intensificato le operazioni militari, colpendo obiettivi strategici iraniani, tra cui l’isola petrolifera di Kharg, come dichiarato dallo stesso Trump in recenti comunicazioni. Questi attacchi fanno parte di una strategia volta a contenere l’influenza iraniana nella regione e a proteggere le rotte petrolifere fondamentali per l’economia globale.
Il contesto attuale in Medio Oriente
Il rapporto degli 007 italiani ha recentemente evidenziato che i Pasdaran, le Guardie della Rivoluzione iraniane, dispongono di circa 5 mila missili sotterranei nascosti in una rete di tunnel, un arsenale che potrebbe essere utilizzato in caso di conflitto aperto. Questo elemento sottolinea la complessità e la pericolosità della situazione geopolitica, confermando come l’Iran si stia preparando da anni a una possibile escalation militare.
Nel frattempo, le tensioni continuano a influenzare anche il mercato energetico, con l’Unione Europea che esprime preoccupazioni per la sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio e gas, in un momento in cui gli USA hanno autorizzato l’acquisto di petrolio russo, in un gioco geopolitico di equilibri delicati.
La dichiarazione di Trump rappresenta dunque un’ulteriore conferma della fermezza americana verso l’Iran, in un quadro internazionale ancora segnato da conflitti e incertezze.






