Washington, 2 aprile 2026 – Una decisione clamorosa scuote l’amministrazione Trump: la Procuratrice Generale Pam Bondi è stata ufficialmente rimossa dall’incarico dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La notizia è stata diffusa dai principali media americani, confermando una mossa che arriva in un momento di particolare tensione politica e di polemiche interne al movimento conservatore. Al suo posto il suo vice, Todd Blanche, ex avvocato personale del Presidente. Lo riporta la CNN
Il licenziamento di Pam Bondi
Pamela Jo Bondi, avvocato di lungo corso e figura di spicco del Partito Repubblicano, era entrata in carica come Procuratrice Generale degli Stati Uniti il 5 febbraio 2025, durante la seconda amministrazione Trump. Originaria della Florida, Bondi è stata la prima italoamericana a ricoprire questo ruolo di grande rilievo nell’amministrazione federale. Prima di approdare a Washington, aveva guidato la procura generale della Florida dal 2011 al 2019, acquisendo notorietà per le sue posizioni conservatrici e il sostegno esplicito a Donald Trump, anche durante il processo di impeachment del 2019-2020.
La rimozione arriva dopo settimane di crescenti tensioni interne al movimento MAGA (Make America Great Again), con numerose critiche rivolte a Bondi soprattutto in relazione alla gestione del caso Epstein. Durante un’audizione al Congresso, Bondi è stata accusata da esponenti conservatori e da alcuni media di non aver affrontato adeguatamente le indagini sul finanziere accusato di gravi reati, suscitando un’ondata di richieste di dimissioni da parte di sostenitori dello stesso Trump.
Le ripercussioni politiche e le motivazioni
La decisione del presidente Trump di silurare Bondi sembra voler chiudere una fase di imbarazzo che ha coinvolto anche altri fedelissimi della sua amministrazione, come Kash Patel, capo dell’FBI. Nonostante Trump abbia difeso pubblicamente Bondi, definendo il suo operato “fantastico” e attribuendo le critiche a “pazzi della sinistra radicale”, la pressione interna si è fatta insostenibile.
Il siluramento di Bondi rappresenta quindi una mossa strategica per Trump, che intende riorganizzare il suo gabinetto e mettere a tacere le polemiche che rischiano di compromettere la stabilità della sua amministrazione nel corso del secondo mandato, caratterizzato da sfide interne ed esterne di grande rilievo.






