New York, 17 gennaio 2026 – In un momento cruciale per la stabilizzazione del Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un appello solenne ai leader mondiali affinché aderiscano al neonato Board of Peace, organismo internazionale concepito per guidare la transizione verso una pace duratura nella regione. La lettera di invito, resa pubblica dal presidente argentino Javier Milei tramite il social X, sottolinea l’urgenza di trasformare il Piano Globale per porre fine al conflitto di Gaza in realtà concreta.

Trump, il Piano Globale e il Board of Peace
Nella missiva datata 29 settembre, Trump illustra le finalità del progetto: «È il momento di trasformare tutti questi sogni in realtà. Al centro del piano c’è il Board of Peace, il più imponente e importante mai riunito, che sarà istituito come nuova Organizzazione Internazionale e Amministrazione Governativa di Transizione». Questo organismo, presieduto dallo stesso Trump e composto da un gruppo illustre di nazioni, avrà il compito di gestire la governance transitoria, sovrintendere ai programmi di sviluppo e alla ricostruzione postbellica di Gaza, fino a quando l’Autorità nazionale palestinese (Anp) potrà riprendere il controllo effettivo del territorio.
Il piano, già accettato da Israele e sostenuto da diversi paesi arabo-musulmani come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto, prevede tra le altre cose la smilitarizzazione della Striscia, il ritiro parziale delle forze israeliane, la restituzione degli ostaggi e la liberazione di detenuti palestinesi. Il Board di Pace si propone dunque come un attore centrale nella delicata fase di transizione politica e umanitaria.
Il sostegno internazionale e le prime adesioni
La lettera di Trump ha raccolto subito l’adesione di Javier Milei, presidente dell’Argentina, che ha definito l’invito «un grande onore». Milei ha ringraziato pubblicamente Trump, sottolineando l’importanza di un impegno condiviso per consolidare la pace in Medio Oriente e per un approccio innovativo alla risoluzione dei conflitti globali.
L’iniziativa statunitense arriva in un contesto di fragilità e tensioni ancora elevate nella regione, nonostante il recente accordo di pace firmato a Sharm el Sheikh, che ha segnato un primo passo verso la cessazione delle ostilità tra Israele e Hamas. La comunità internazionale, inclusa l’Unione Europea, si è dichiarata pronta a collaborare attivamente nel processo di governance, ripresa economica e assistenza umanitaria, come annunciato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
L’istituzione del Board of Peace rappresenta quindi un tentativo ambizioso di coordinare uno sforzo multilaterale per stabilizzare Gaza e promuovere una pace duratura, mettendo al centro la collaborazione tra nazioni e il superamento delle divisioni storiche che hanno caratterizzato il conflitto mediorientale.






