Parigi, 21 gennaio 2026 – Nuovo capitolo nello scontro verbale tra Donald Trump e Emmanuel Macron, che si è acceso durante il Forum di Davos. Il presidente statunitense ha rilanciato la polemica sul costo dei farmaci, affermando di aver convinto il presidente francese ad aumentare i prezzi dei medicinali in Francia. Dal canto suo, l’Eliseo ha risposto con fermezza smentendo categoricamente le dichiarazioni di Trump, definendole una «fake news».

Lo scontro a Davos sui prezzi dei farmaci
Durante il prestigioso incontro di Davos, Trump ha dichiarato di aver chiamato Macron, elogiandolo per il suo discorso ma mettendo in evidenza un confronto duro sulla questione farmaceutica. Secondo il presidente americano, Macron avrebbe tentato di resistere all’aumento dei prezzi dei farmaci, ma Trump avrebbe insistito minacciando dazi del 25% su tutti i prodotti importati dagli Stati Uniti o addirittura del 100% sui vini francesi. «Per farglielo accettare ci sono voluti non più di 3 minuti», ha affermato Trump, aggiungendo che Macron avrebbe dovuto raddoppiare o triplicare i prezzi dei medicinali, accusando la Francia di sfruttare da anni i prezzi bassi americani.
La replica netta dell’Eliseo a Trump: «Fake news»
L’Eliseo ha risposto prontamente con un post su X (ex Twitter), accompagnato da un meme con la scritta «Fake News» sovrapposta a un’immagine del presidente americano. La presidenza francese ha chiarito che Macron non ha alcun potere per fissare i prezzi dei farmaci, che sono regolati dalla previdenza sociale francese e, anzi, sono rimasti stabili negli ultimi anni. «Chiunque sia entrato in una farmacia francese lo sa», si legge nel messaggio ufficiale, che smentisce quindi le affermazioni di Trump nel merito.
Il botta e risposta riflette il clima teso nei rapporti tra i due leader, che si erano già confrontati in passato su diverse questioni politiche ed economiche, compresi temi di politica internazionale e commercio. A Davos, la questione farmaceutica è diventata il nuovo terreno di scontro, con Trump che accusa la Francia di beneficiare dei prezzi bassi americani senza reciprocità, mentre Macron e il suo governo si difendono sottolineando le regole interne e la stabilità del mercato farmaceutico francese.






