Washington, 24 gennaio 2026 – Donald Trump torna a lanciare minacce contro il Canada in un clima di tensione commerciale crescente. Con un post pubblicato sulla sua piattaforma Truth, il presidente degli Stati Uniti ha avvertito il governo canadese e in particolare il suo primo ministro, Mark Carney, in relazione a possibili accordi con la Cina.
La minaccia di Trump al Canada
Trump ha dichiarato senza mezzi termini che se il Canada dovesse diventare un “porto di transito” per le merci cinesi destinate agli Stati Uniti, questo avrebbe conseguenze devastanti per il Paese nordamericano: “La Cina divorerà il Canada, lo annienterà completamente, distruggendo le sue imprese, il suo tessuto sociale e il suo stile di vita”. Inoltre, ha minacciato l’imposizione immediata di dazi del 100% su tutte le merci e i prodotti canadesi importati negli Stati Uniti qualora il Canada stringesse un accordo commerciale con Pechino.
Questa dichiarazione si inserisce in un quadro di crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e altri Paesi, in particolare la Cina, dopo l’imposizione da parte di Washington di dazi elevati sulle importazioni. Le misure di Trump hanno avuto ripercussioni immediate e pesanti sui mercati finanziari globali: nella giornata odierna, le principali borse europee hanno registrato perdite complessive fino a 819 miliardi di euro, mentre Wall Street ha subito un tonfo con perdite in due giorni che hanno superato i 5.200 miliardi di dollari. Piazza Affari ha chiuso la seduta in calo del 6,53%, segnando una delle peggiori performance degli ultimi anni.
Contesto e reazioni internazionali
La tensione sui dazi è aumentata ulteriormente dopo che la Cina ha annunciato il ricorso all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) e ha risposto aumentando le proprie tariffe per pareggiare quelle statunitensi. Sul fronte europeo, la premier italiana Giorgia Meloni ha invitato l’Unione Europea a mantenere la calma, sottolineando che l’export verso gli Stati Uniti rappresenta solo una parte limitata del commercio italiano e che è importante evitare allarmismi e panico tra i consumatori.
Parallelamente, negli Stati Uniti, la Corte d’appello ha stabilito che alcune delle tariffe imposte dall’amministrazione Trump sono illegali e ha temporaneamente bloccato l’applicazione di alcuni dazi, aprendo la strada a una controversia giudiziaria che potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema. Nonostante ciò, la Casa Bianca ha espresso la ferma intenzione di mantenere la propria linea dura in materia commerciale, definendo i dazi uno strumento essenziale per la sicurezza nazionale e l’equilibrio economico.
Le dichiarazioni di Trump, la reazione dei mercati e le tensioni geopolitiche confermano come la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, con il Canada nel mezzo, rappresenti una delle principali sfide economiche e politiche a livello globale nel 2026.






