Roma, 31 marzo 2026 – Donald Trump torna ad alzare la voce sullo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più delicati al mondo per il transito del petrolio. In una serie di post pubblicati sul social Truth, il presidente degli Stati Uniti ha rivolto un duro monito ai Paesi alleati che non hanno sostenuto gli Stati Uniti nell’azione contro l’Iran, invitandoli a procurarsi autonomamente il petrolio bloccato nella regione.
Il messaggio di Trump
Trump ha esordito con un messaggio chiaro: “A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta”. Il presidente ha sottolineato che l’Iran è stato “decimato” e che ora tocca agli altri alleati imparare a difendersi da soli, senza aspettarsi più l’aiuto americano, proprio come loro non hanno sostenuto gli Stati Uniti.
La crisi dello Stretto di Hormuz sta alimentando un clima di forte instabilità globale. L’Iran ha imposto un blocco che impedisce il passaggio di molte navi, una mossa che ha fatto salire i prezzi del petrolio fino a 106 dollari al barile, con un aumento del 45% dall’inizio del conflitto. Gli Stati Uniti, da parte loro, chiedono un maggiore impegno militare da parte degli alleati, ma finora molti Paesi europei, tra cui Germania, Regno Unito, Francia e Italia, hanno declinato l’invito, prevalendo la prudenza e la volontà di evitare un coinvolgimento diretto in una guerra dal futuro incerto.
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