Washington, 25 febbraio 2026 – Nel tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha tracciato un quadro trionfale della sua amministrazione, sottolineando i risultati economici e di sicurezza ottenuti nel primo anno del suo secondo mandato, iniziato nel gennaio 2025. Nonostante la forte tensione in aula e le proteste dell’opposizione, Trump ha ribadito con forza la sua agenda politica, basata su un nazionalismo marcato e un protezionismo economico che continua a caratterizzare la sua leadership.
Il discorso sullo Stato dell’Unione
Durante un intervento durato quasi due ore, il più lungo dal 1964 secondo i dati dell’American Presidency Project, Trump ha celebrato la riduzione dell’inflazione e il record storico di Wall Street raggiunto con la sua guida. Ha inoltre affermato che i confini nazionali sono “mai stati così sicuri”, vantando l’assenza di ingressi irregolari negli ultimi nove mesi, un risultato ottenuto grazie al rafforzamento delle politiche migratorie. Queste dichiarazioni sono state accompagnate da momenti di contestazione: i Democratici hanno fischiato il presidente all’ingresso in aula e hanno protestato energicamente durante alcune delle sue affermazioni più controverse.
Un episodio particolarmente acceso ha riguardato l’espulsione del deputato Green, che ha mostrato un cartello contro un video postato sul canale social di Trump, nel quale Barack e Michelle Obama erano raffigurati in modo offensivo. Trump ha inoltre provocatoriamente chiesto ai membri del Congresso di schierarsi a favore degli “americani” piuttosto che degli immigrati illegali, definendo i suoi oppositori “pazzi” e accusandoli di voler perpetrare brogli elettorali.
Politica estera: minacce e negoziati
Sulle questioni internazionali, Trump ha rivendicato il ruolo di mediatore nella tregua a Gaza e ha ribadito la sua linea dura nei confronti dell’Iran, definito “una minaccia nucleare che non permetterà mai di sviluppare armi atomiche”. Il presidente ha ricordato un attacco effettuato a giugno per ostacolare il programma missilistico iraniano e ha annunciato la disponibilità a intervenire nuovamente se necessario. Ha inoltre citato la disponibilità iraniana a negoziare un accordo, pur senza impegni chiari sull’abbandono del nucleare.
Non sono mancati riferimenti alle operazioni di sicurezza internazionale, con l’annuncio dell’eliminazione di “El Mencho”, uno dei più temuti narcotrafficanti messicani, attribuita agli Stati Uniti, nonostante le smentite ufficiali del Messico. Trump ha anche elogiato il senatore Marco Rubio, definendolo il futuro miglior segretario di Stato nella storia americana, sottolineando come la sua amministrazione stia lavorando per risolvere conflitti globali, tra cui quello tra Ucraina e Russia.






