Cordova, 19 gennaio 2026 – Un grave incidente ferroviario ha sconvolto ieri sera la regione dell’Andalusia, in Spagna, dove due treni ad alta velocità sono deragliati nei pressi di Adamuz, località situata nella provincia di Cordova. Il bilancio provvisorio parla di almeno 39 morti e oltre 150 feriti, con decine di persone ancora ricoverate e diverse in condizioni critiche.
La dinamica dell’incidente e il bilancio delle vittime

Il deragliamento è avvenuto domenica alle 19:39 sulla linea ferroviaria ad alta velocità che collega Madrid all’Andalusia. I convogli coinvolti sono stati un treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid con 317 passeggeri a bordo, e un treno di lunga percorrenza Alvia della compagnia statale Renfe, con oltre 200 persone a bordo, in viaggio da Madrid a Huelva.
Secondo le autorità, il treno Iryo ha deragliato nei deviatoi di ingresso alla stazione di Adamuz, invadendo la linea parallela dove transitava in senso opposto il treno Alvia. L’impatto ha provocato il deragliamento dei primi vagoni dei due convogli, con alcuni vagoni precipitati in un terrapieno di circa cinque metri.
Il bilancio delle vittime accertate è salito a 39 corpi recuperati tra le lamiere, mentre i feriti assistiti sono oltre 150, di cui 42 ricoverati e 13 in terapia intensiva, tra adulti e un minore. Numerosi passeggeri sono stati estratti dai vigili del fuoco e dai soccorritori, alcuni ancora intrappolati nel luogo dell’incidente.
Il governatore dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla, ha riferito che la violenza dello scontro è stata tale da trovare vittime a centinaia di metri di distanza dal punto dell’incidente.
Ipotesi sulle cause e risposte istituzionali
Tra le possibili cause dell’incidente, gli investigatori stanno valutando la presenza di un giunto saltato tra due sezioni di binario, che avrebbe creato uno spazio pericoloso e progressivamente più ampio al passaggio dei treni. Le prime carrozze potrebbero essere passate sopra questa discontinuità, ma al passaggio dell’ottava carrozza si sarebbe verificato il deragliamento.
Il ministro spagnolo dei Trasporti, Oscar Puente, ha definito l’evento “inspiegabile” su una linea recentemente rinnovata e ha annunciato la sospensione del traffico ferroviario sulla tratta per almeno un mese, nonché l’istituzione di una commissione d’inchiesta indipendente per chiarire le cause del disastro.
La compagnia Iryo, cui appartiene uno dei treni coinvolti, ha confermato che l’ultima ispezione del convoglio risale a pochi giorni prima dell’incidente, il 15 gennaio, e che il treno era stato sottoposto a regolari controlli.
Nel frattempo, la Farnesina italiana ha reso noto che al momento non risultano cittadini italiani coinvolti, con il Console Generale a Madrid pronto a fornire assistenza. Anche il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime, sospendendo la propria agenda e annunciando che sarà presente sul luogo della tragedia.
Le autorità hanno attivato numerosi servizi di emergenza e un numero verde per assistenza ai familiari dei passeggeri, mentre la compagnia aerea Iberia ha potenziato i collegamenti aerei tra Madrid, Siviglia e Malaga per far fronte alla sospensione della linea ferroviaria.
Le immagini e le testimonianze raccolte raccontano di momenti di panico e di un lavoro incessante di soccorso tra vagoni accartocciati e lamiere, mentre la Guardia Civil continua le operazioni di identificazione delle vittime attraverso il prelievo di campioni di DNA e impronte digitali.
L’incidente rappresenta una delle più gravi tragedie ferroviarie recenti in Spagna, paragonabile per impatto solo al precedente di Santiago de Compostela del 2013, che causò 79 morti.






