Le immagini diffuse nelle ultime ore gettano nuova luce sull’incidente che ha coinvolto Tiger Woods in Florida. Il campione di golf, fermato dalle autorità dopo lo schianto, avrebbe pronunciato una frase destinata a far discutere: “Stavo parlando con il presidente”, subito dopo aver preso il telefono davanti agli agenti.
Le immagini della bodycam e la frase sul presidente
I filmati registrati dalla bodycam della polizia mostrano le fasi immediatamente successive all’arresto del golfista, avvenuto il 27 marzo. Durante l’intervento, Tiger Woods avrebbe riferito agli agenti di essere impegnato in una telefonata con “il presidente”, senza però specificarne l’identità. Non è chiaro se si trattasse di Donald Trump, anche alla luce dei rapporti personali tra i due: l’ex nuora del tycoon, Vanessa Trump, avrebbe infatti una relazione con il campione.
La reazione di Trump e il silenzio della Casa Bianca
Poco dopo la notizia dell’arresto, lo stesso Trump è stato interpellato dai giornalisti e ha espresso parole di vicinanza nei confronti dell’atleta, definendolo un caro amico e sottolineando come stia attraversando un momento complicato. Dalla Casa Bianca, invece, non sono arrivati commenti ufficiali sulla presunta telefonata tra i due.
Il comportamento di Tiger Woods durante l’arresto
Nel video si vede Tiger Woods apparire confuso mentre viene ammanettato dopo aver fallito un test di sobrietà. Le immagini girate dall’auto di pattuglia raccontano una scena altrettanto significativa: durante il tragitto di circa un quarto d’ora, il golfista alterna momenti di agitazione a fasi in cui sembra assopirsi, tra sbadigli e singhiozzi.
La dinamica dell’incidente in Florida
Secondo quanto riferito dallo stesso Woods alle autorità, l’incidente sarebbe avvenuto mentre era distratto dal telefono e dalla radio. Il suo SUV, una Land Rover lanciata a velocità sostenuta, ha tamponato un camion per poi ribaltarsi su un lato lungo una strada residenziale di Jupiter Island. Nonostante la violenza dell’impatto, nessuna persona è rimasta ferita.
Il test di sobrietà e l’arresto di Tiger Woods
Nel filmato si vede l’agente Tatiana Levenar, dell’ufficio dello sceriffo della contea di Martin, mentre sottopone Tiger Woods ai controlli sul posto. Dopo aver valutato le sue condizioni, la poliziotta comunica al campione di ritenere compromesse le sue capacità, ipotizzando l’assunzione di una sostanza non identificata. A quel punto scatta l’arresto per guida in stato di ebbrezza, con Woods che chiede conferma: “Vengo arrestato?”, ricevendo risposta affermativa.
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