Teheran, 29 gennaio 2026 – Le tensioni tra Iran e USA continuano ad acuirsi, con dichiarazioni che sottolineano una crescente preparazione militare da parte di Teheran e risposte ferme da Washington. In un contesto di forti pressioni internazionali, i principali attori globali invitano al dialogo per evitare un’escalation pericolosa nella regione mediorientale.
Tensioni Iran-USA: le dichiarazioni di Pete Hegseth
Durante una riunione di governo presieduta dall’ex presidente Donald Trump, il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha espresso cautela ma determinazione nei confronti dell’Iran. Hegseth ha affermato che gli Stati Uniti ritengono che l’Iran abbia tutte le possibilità di raggiungere un accordo, in particolare sul tema del nucleare, e non dovrebbero puntare allo sviluppo di capacità nucleari militari. “Saremo pronti a fare tutto ciò che questo presidente si aspetta”, ha dichiarato Hegseth, sottolineando la volontà di agire in conformità con le direttive del comando politico.
Pete Hegseth, 29º Segretario della Difesa, ex militare decorato e figura di spicco del governo repubblicano, ha assunto l’incarico nel gennaio 2025. La sua posizione riflette un approccio che combina fermezza e apertura a negoziati diplomatici, elemento che si inserisce in un quadro internazionale molto delicato.
L’appello di Antonio Guterres e le minacce iraniane
Dal Palazzo di Vetro di New York, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato un appello urgente affinché si apra un dialogo tra Stati Uniti e Iran. Guterres ha sottolineato l’importanza di una soluzione diplomatica per scongiurare una crisi con conseguenze devastanti nella regione, in particolare riguardo alla questione nucleare.
Di contro, il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref ha ribadito la necessità per la Repubblica Islamica di essere pronta alla guerra in risposta alle minacce di intervento militare statunitense. “Oggi dobbiamo essere preparati alla guerra. L’Iran non inizia mai una guerra, ma se le viene imposta, si difenderà con la forza”, ha dichiarato Aref, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Isna.
Nel frattempo, l’Unione Europea, rappresentata dall’Alta rappresentante Kaja Kallas, ha chiarito che pur sostenendo misure di pressione verso il regime iraniano, la regione non ha bisogno di un nuovo conflitto armato, auspicando il mantenimento della stabilità.






