New York, 22 gennaio 2026 – In un contesto internazionale segnato da tensioni crescenti, si riaccende lo scontro tra Canada e Stati Uniti sulle relazioni bilaterali e sul ruolo di Ottawa nell’arena globale. Il primo ministro canadese Mark Carney, recentemente riconfermato alla guida del Partito Liberale e del governo canadese, ha risposto con fermezza alle provocazioni del presidente statunitense Donald Trump, ribadendo l’autonomia e la sovranità del Canada.
Carney risponde a Trump: “Il Canada non esiste grazie agli Stati Uniti”
Durante un intervento a New York, Carney ha sottolineato come, in un’epoca di nazionalismi e populismi, il Canada rappresenti un modello di successo basato sulla diversità e sulla cooperazione internazionale. “Il Canada non vive grazie agli Stati Uniti. Il Canada prospera perché siamo canadesi”, ha dichiarato il premier rispondendo direttamente alle affermazioni di Trump, che aveva definito il Canada un’entità dipendente dagli Usa.
Il premier ha ricordato la solida partnership tra i due Paesi, evidenziando però che questa relazione non significa subordinazione. “Non possiamo risolvere tutti i problemi del mondo, ma possiamo dimostrare che un’altra via è possibile, che la storia non è destinata a deviare verso l’autoritarismo o l’esclusione, ma può ancora piegarsi verso progresso e giustizia”, ha affermato Carney.
Tensioni crescenti
Le tensioni tra Ottawa e Washington si sono ulteriormente inasprite dopo che è emersa una simulazione canadese di difesa in caso di un’ipotetica invasione militare statunitense, scenario ritenuto improbabile ma che riflette il clima di crescente diffidenza nei confronti delle politiche aggressive di Trump. Le strategie ipotizzate prevedono tattiche asimmetriche di guerriglia e sabotaggi, considerate necessarie dato il divario militare tra i due Paesi.
Nel frattempo, Trump ha continuato a provocare con messaggi sui social, rilanciando la narrazione secondo cui il Canada sarebbe un “51° Stato” americano e sostenendo che gli Stati Uniti sovvenzionano Ottawa con “centinaia di miliardi di dollari all’anno”. Una posizione che Carney ha definito un tradimento politico ed economico, invitando i canadesi a non dimenticare mai queste dichiarazioni.
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