Islamabad, 26 febbraio 2026 – Continua a infiammarsi la tensione al confine tra Pakistan e Afghanistan, dove nelle ultime ore si sono registrati nuovi scontri armati tra le forze pachistane e quelle del governo talebano afghano. La situazione si inserisce in un contesto di reciproche accuse e un’escalation militare che coinvolge le aree di confine strategiche.
Pakistan-Afghanistan, scontri e accuse reciproche lungo il confine
Il governo pakistano ha dichiarato di aver risposto in modo immediato e deciso agli attacchi delle forze talebane del regime di Kabul, con operazioni militari che hanno colpito postazioni e equipaggiamenti nemici nei settori di Chitral, Khyber, Mohmand, Kurram e Bajaur. Secondo le autorità di Islamabad, si registrerebbero gravi perdite tra le fila afghane, con diversi miliziani talebani uccisi e postazioni distrutte.
Questi eventi giungono quattro giorni dopo che il Pakistan ha annunciato attacchi contro sette presunti campi di miliziani talebani pachistani e del gruppo Khorasan dell’Isis nella regione di confine, con un bilancio di almeno 80 miliziani uccisi secondo fonti pachistane. Il governo talebano nega tali numeri, affermando che negli attacchi sarebbero morte almeno 18 persone.
Parallelamente, fonti del governo talebano di Kabul sostengono che le proprie forze abbiano ucciso e catturato diversi soldati pachistani durante un’offensiva al confine. Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha riferito che alcuni militari pakistani sono stati presi prigionieri vivi mentre altri sono caduti in combattimento.
Impatto civile e reazioni internazionali
La missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) ha ricevuto rapporti credibili secondo cui gli attacchi aerei pachistani avvenuti tra il 21 e il 22 febbraio avrebbero causato la morte di almeno 13 civili e il ferimento di sette persone. Questo dato sottolinea la gravità delle operazioni militari e il rischio di un’escalation che coinvolga anche la popolazione civile delle aree di confine.
Le tensioni emergono in un contesto regionale complesso, dove il Pakistan continua a denunciare azioni militari non provocate da parte del regime talebano, mentre il governo afghano, tornato al potere nel 2021, mantiene una posizione di rilancio militare. Islamabad, capitale e centro politico del Pakistan, è da sempre un nodo cruciale per le dinamiche geopolitiche regionali, con un ruolo chiave nella gestione delle relazioni con l’Afghanistan e nella lotta contro le milizie estremiste attive lungo il confine.






