Roma, 21 marzo 2026 – Teheran conferma ufficialmente il lancio di due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, situata nell’Oceano Indiano a circa 3.810 chilometri dall’Iran. La notizia, riportata dall’agenzia Mehr, rappresenta un passaggio significativo nel contesto delle crescenti tensioni tra l’Iran e gli USA.
L’attacco a Diego Garcia e la portata dei missili iraniani
Secondo quanto riferito, l’azione militare iraniana ha preso di mira una delle basi strategiche più importanti per le operazioni anglo-americane nella regione dell’Oceano Indiano. Il fatto che la gittata dei missili balistici superi i 3.800 chilometri indica una capacità militare più estesa di quanto precedentemente stimato. Solo un mese fa, infatti, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva dichiarato che Teheran aveva limitato la portata dei propri missili a circa 2.000 chilometri.
Questa nuova dimostrazione di forza evidenzia un significativo cambio di scenario nel confronto con gli Stati Uniti e i loro alleati, indicando un’escalation militare di rilievo che potrebbe influenzare ulteriormente le dinamiche geopolitiche nella regione.
Le dichiarazioni di Abbas Araghchi e la situazione nello Stretto di Hormuz
Parallelamente all’attacco, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito la disponibilità di Teheran a facilitare il transito delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria vitale per il commercio globale di energia. In un’intervista all’agenzia Kyodo News, Araghchi ha sottolineato che lo stretto non è stato chiuso, ma che sono state imposte restrizioni solo alle imbarcazioni di paesi coinvolti in azioni offensive contro l’Iran.
Il ministro ha inoltre evidenziato che l’Iran non cerca un semplice cessate il fuoco, ma una soluzione globale e duratura del conflitto, con garanzie contro futuri attacchi e risarcimenti per i danni subiti. Araghchi ha confermato che le trattative con Tokyo sono in corso e che il passaggio sicuro delle navi giapponesi sarà assicurato purché vi sia coordinamento tra i due Paesi.
Le tensioni nella regione sono infatti aumentate dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, iniziati alla fine di febbraio, che hanno portato a una crisi militare e diplomatica di ampio respiro, fino all’attacco da parte persiana dell’Isola di Diego Garcia.






