Ginevra, 23 febbraio 2026 – Nel conteso dell’escalation di tensione in Medio Oriente, il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha lanciato un severo avvertimento sulla possibile espansione del conflitto in caso di attacchi contro l’Iran. Le sue dichiarazioni, rilasciate durante la Conferenza sul disarmo di Ginevra, sottolineano il rischio di una crisi regionale che potrebbe coinvolgere più Paesi, con conseguenze di vasta portata.
L’avvertimento dell’Iran: rischio di escalation
Kazem Gharibabadi, figura chiave della diplomazia iraniana e esperto in affari legali internazionali, ha espresso forte preoccupazione per le minacce ricevute dagli Stati Uniti, che recentemente hanno annunciato attacchi contro siti nucleari iraniani. «Le conseguenze di una nuova aggressione non rimarrebbero confinate a un solo Paese», ha dichiarato, invitando tutte le nazioni impegnate nella pace e nella giustizia a intervenire per prevenire ulteriori escalation. Gharibabadi ha inoltre sottolineato la responsabilità di chiunque avvii o supporti azioni militari, ribadendo che l’Iran non rimarrà inerme davanti a eventuali attacchi.
La posizione europea: preoccupazioni per la sicurezza
Dalla scena europea, l’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha messo in evidenza i rischi associati al programma missilistico balistico iraniano. In una conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Esteri, Kallas ha definito tale programma «molto pericoloso per i paesi vicini e, per la sua portata, una minaccia anche per l’Europa». Ha inoltre avvertito che il conflitto in Medio Oriente rischia di non rimanere un’operazione su scala ridotta, richiamando l’attenzione sulle opinioni degli attori regionali che condividono questa preoccupazione.
Nelle ultime settimane, la regione ha vissuto un’escalation di violenze, con attacchi mirati da parte di Israele contro infrastrutture nucleari iraniane e risposte missilistiche di Teheran. Il clima di incertezza e tensione si riflette anche nelle dichiarazioni ufficiali di diversi governi, tra cui quelle italiane, che mantengono alta l’attenzione sul delicato equilibrio geopolitico e sul rischio di un allargamento del conflitto.
Kazem Gharibabadi continua a rappresentare la linea dura di Teheran, evidenziando la determinazione dell’Iran a difendersi e a non cedere a pressioni esterne, mentre l’Europa si trova a dover gestire un pericoloso equilibrio tra sicurezza regionale e stabilità globale.






