Taipei, 15 gennaio 2026 – Taiwan ha superato la Corea del Sud, diventando il paese con il tasso di natalità più basso al mondo, segnando un dato demografico senza precedenti che sta attirando l’attenzione globale per le sue implicazioni socio-economiche. Secondo i dati ufficiali pubblicati recentemente, nel 2025 le nascite sull’isola sono state appena 107.812, con un calo netto rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza al ribasso che dura da un decennio.
Un declino demografico senza precedenti
Il tasso di natalità lordo di Taiwan è sceso a 4,62 nati ogni 1.000 abitanti nel 2025, un dato inferiore al 5,76 registrato nel 2024, mentre il tasso di fertilità totale si attesta attorno allo 0,72 figli per donna, il valore più basso al mondo. Questa contrazione demografica ha portato a un continuo decremento delle nascite, che sono passate da 208.440 nel 2016 a 107.812 nel 2025. Nel frattempo, la popolazione anziana supera il 20%, qualificando Taiwan come una “società super-anziana” secondo le definizioni delle Nazioni Unite, un gruppo cui appartengono anche Giappone e Corea del Sud.
La popolazione totale certificata dell’isola è scesa a 23,299 milioni, con una perdita superiore a 100.000 abitanti rispetto all’anno precedente. Senza interventi efficaci, le proiezioni demografiche indicano un possibile calo sotto i 15 milioni entro il 2070, o addirittura prima del 2050 secondo alcuni analisti.

La situazione in Corea del Sud e l’impatto regionale
Mentre Taiwan registra un calo drastico, la Corea del Sud ha mostrato un lieve miglioramento nel tasso di fertilità, salito a 0,75 figli per donna nel 2025, dopo anni di diminuzioni consecutive. Tuttavia, anche Seul e l’intera Corea del Sud affrontano un invecchiamento della popolazione e una natalità comunque molto bassa, con un tasso di nascite che rimane tra i più bassi a livello mondiale.
L’Asia orientale nel suo complesso sta vivendo una trasformazione demografica epocale, con tassi di natalità tra i più bassi a livello globale e un rapido invecchiamento della popolazione. Questo fenomeno mette sotto forte pressione i sistemi pensionistici e sanitari, oltre a rappresentare una seria minaccia alla crescita economica delle principali economie regionali.
La crisi demografica e il futuro di Taiwan
Oltre agli impatti sociali, il calo demografico rappresenta una sfida critica per la rinomata industria tecnologica di Taiwan. L’isola, che nel 2024 ha raggiunto una produzione record di semiconduttori per un valore di 165 miliardi di dollari, controlla da sola il 90% della produzione mondiale dei chip più avanzati.
La diminuzione della popolazione giovane rischia di compromettere anche la capacità di innovazione e la competitività tecnologica di Taiwan, minacciando di offuscare il suo ruolo di leader globale nel settore dei semiconduttori. Le autorità taiwanesi stanno delineando strategie per contrastare queste tendenze, ma il quadro resta complesso e richiede interventi strutturali e a lungo termine.
In questo contesto, il governo ha annunciato piani articolati per affrontare il problema demografico, focalizzati su promozione della salute, assistenza sociale decentralizzata, riforma del sistema previdenziale e integrazione di nuove tecnologie nei servizi pubblici, al fine di adattarsi alle mutate esigenze di una popolazione che invecchia rapidamente.





