PECHINO, 20 marzo 2026 – La crescente minaccia rappresentata dalla Cina, evidenziata dal suo continuo potenziamento militare, richiede una deterrenza efficace per scoraggiare qualsiasi possibile attacco contro Taiwan. È quanto ha dichiarato il ministro della Difesa taiwanese, Wellington Koo, nel corso di una conferenza stampa, sottolineando la necessità di far percepire a Pechino il rischio elevato di un’azione militare.
La posizione di Taiwan sulla minaccia cinese
Le parole di Koo arrivano in risposta a un recente report dell’intelligence statunitense secondo cui la Cina non avrebbe intenzione di invadere Taiwan entro il 2027, preferendo invece controllare l’isola senza ricorrere alla forza. Tuttavia, il ministro taiwanese ha chiarito che la Cina non ha abbandonato l’opzione militare né ridotto la spesa per le sue forze armate.
“La sua espansione militare e la minaccia che ne deriva rimangono molto serie“, ha detto. Secondo Koo, è fondamentale che Taiwan sviluppi capacità di difesa tali da far valutare a Pechino le probabilità di successo di un’invasione come estremamente basse. Solo così, ha spiegato, si potrà ottenere un rinvio continuo e indefinito di un eventuale attacco.
Il dibattito sul budget per la difesa e il potenziamento militare
Intanto, a Taiwan si discute in Parlamento un piano per aumentare il budget della Difesa di circa 40 miliardi di dollari, proposta avanzata dal presidente Lai Ching-te. Una quota significativa di questi fondi sarebbe destinata all’acquisto di armamenti dagli Stati Uniti. Tuttavia, l’approvazione della misura procede con difficoltà a causa della mancanza di maggioranza da parte del governo e dell’opposizione del Kuomintang e di altri partiti.
Giovedì scorso il presidente Lai ha visitato il nuovo sottomarino di costruzione interna, attualmente in fase di collaudo, e ha ispezionato uno dei due sottomarini olandesi acquistati negli anni Ottanta. Il ministro Koo ha confermato che uno di questi sottomarini ha già completato un aggiornamento, mentre l’altro sarà aggiornato entro la fine dell’anno, rafforzando così la capacità difensiva dell’isola.





