Roma, 14 febbraio 2026 – Steve Bannon, ex consigliere della Casa Bianca e stratega politico dell’amministrazione Trump, è al centro di una nuova controversia emersa da documenti recentemente pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dalla Cnn, Bannon avrebbe discusso con Jeffrey Epstein, noto finanziere condannato per reati sessuali, strategie per contrastare l’operato di papa Francesco, manifestando apertamente l’intenzione di “abbattere” il pontefice.
Le conversazioni tra Steve Bannon ed Epstein
I messaggi, risalenti al 2019 e parte di un vasto corpus di documenti divulgati il mese scorso, rivelano che Steve Bannon cercò attivamente di coinvolgere Epstein nel suo tentativo di indebolire la figura dell’ex pontefice dopo la sua uscita dall’amministrazione Trump.
In uno degli scambi, Bannon scriveva: “Faremo cadere (Papa) Francesco“, inserendo il pontefice in un elenco insieme a figure come i Clinton, Xi Jinping e l’Unione Europea. Il tono utilizzato sottolinea la profonda ostilità di Bannon verso il papa, che considerava un avversario della sua visione politica sovranista.

Il contesto politico e le posizioni di Bannon
Steve Bannon, noto per il suo ruolo chiave nella campagna elettorale di Donald Trump e per aver diretto il sito Breitbart News, è stato spesso critico verso papa Francesco, percependolo come un ostacolo alla sua agenda politica. Dopo aver lasciato la Casa Bianca nell’agosto 2017, Bannon si è impegnato nel sostegno a movimenti populisti e conservatori a livello internazionale, mantenendo un atteggiamento di sfida verso istituzioni e leader che riteneva contrari ai suoi ideali.
La pubblicazione di queste conversazioni conferma le tensioni esistenti tra l’ex stratega statunitense e il Vaticano, offrendo uno sguardo inedito sulle dinamiche interne e sulle strategie adottate da figure di spicco della politica americana per influenzare anche ambiti religiosi e internazionali.






