Londra, 6 gennaio 2026 – Il premier britannico Keir Starmer ha respinto le critiche rivolte al presidente statunitense Donald Trump, definendolo un “alleato affidabile” e non una minaccia per l’Europa. La dichiarazione è stata rilasciata da un portavoce di Downing Street a margine del vertice dei “Volenterosi” a Parigi, incentrato sulla difesa della sovranità della Groenlandia. Nel briefing giornaliero, il portavoce ha sottolineato come Starmer mantenga buoni rapporti con Trump e abbia ribadito l’importanza della “relazione speciale” tra USA e Regno Unito, due paesi alleati stretti da decenni.
Starmer difende la relazione speciale con Trump
Il portavoce del primo ministro ha voluto ridimensionare la portata delle reazioni critiche di altri leader europei verso Trump, affermando che la collaborazione transatlantica rimane un pilastro fondamentale per la sicurezza e la politica internazionale. La posizione di Starmer arriva in un momento di tensioni globali, con negoziati in corso tra USA e Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, e mentre l’Unione Europea cerca di stabilizzare i rapporti economici con Washington, in particolare sul tema dei dazi commerciali.

Labour ai minimi storici secondo i sondaggi
Parallelamente a queste dichiarazioni, il Partito Laburista di Starmer continua a registrare una caduta nei consensi nel Regno Unito. La prima rilevazione del 2026 condotta da Yougov assegna al Labour solo il 17%, un dato che rappresenta il minimo storico degli ultimi due anni per il partito. Questa crisi di consenso è attribuita a una serie di fattori, tra cui la gestione economica, la manovra fiscale e la linea sulla Brexit, giudicata troppo morbida da una parte dell’elettorato. Il Labour perde così terreno sia rispetto al partito conservatore di Kemi Badenoch, ora al 19%, sia rispetto alla destra trumpiana di Reform UK guidata da Nigel Farage, che rimane saldamente al primo posto con il 26%.
Inoltre, i Verdi sono in ascesa e raggiungono il 16% sotto la guida di Zack Polanski, mentre i Liberal Democratici restano stabili al 15%. Le tensioni interne al Labour e le voci di possibili rivolte per la leadership di Starmer si intensificano in vista delle elezioni amministrative previste per maggio 2026.






