New York, 30 gennaio 2026 – Donald e Melania Trump hanno deciso di escludere la stampa dalla prima esclusiva del documentario “Melania”, dedicato alla figura della First Lady degli Stati Uniti. La proiezione si è svolta ieri sera al Kennedy Center di Washington in un ambiente blindato, dove nessun giornalista è stato ammesso. Al contrario, l’evento ha visto una massiccia partecipazione di esponenti del Partito Repubblicano, tra cui ministri e parlamentari, inclusa la contestata capo della Homeland Security, giunta in incognito senza farsi fotografare.
Evento blindato e ospiti selezionati
La scelta della famiglia Trump di limitare l’accesso alla stampa rispecchia la natura riservata e volutamente esclusiva della prima del film. Il documentario, diretto da Brett Ratner, regista la cui carriera è stata riabilitata dopo lo scandalo delle accuse di molestie sessuali, è stato prodotto da Amazon con un investimento di 40 milioni di dollari, buona parte dei quali destinati a Melania Trump stessa. Il presidente Donald Trump ha accompagnato la moglie al debutto, affrontando apertamente le previsioni di un risultato deludente per il box office. “Dopo il Covid è sempre così. Nelle sale è difficile, ma allo streaming sarà un’altra storia”, ha affermato Trump, anticipando la distribuzione digitale come possibile canale di successo.
“Melania”, una performance commerciale dubbia
Secondo il sito Deadline, il documentario ha raccolto quasi un milione di dollari in prevendite, con stime di incasso tra 3 e 5 milioni di dollari nel weekend di apertura. Questi dati sono in linea con altre produzioni di carattere politico o ideologico, come il documentario “After Death” di Angel Studios e “Am I Racist?” di Matt Walsh. Un’analisi delle vendite mostra un interesse più marcato nelle regioni dagli orientamenti politici conservatori, come Houston, Miami e Orange County in California. Al contrario, nei cinema di Los Angeles e New York la risposta è stata molto più tiepida, con posti venduti in minima parte con addirittura cinema completamente vuoti.
Il documentario “Melania” rappresenta dunque un prodotto mediatico fortemente polarizzante e fortemente legato all’immagine della First Lady e del marito, Donald Trump, entrambi figure di rilievo nell’attuale panorama politico statunitense. La scelta di escludere la stampa dalla prima sottolinea la volontà di controllare la narrazione intorno a questa produzione.






