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Home Esteri

Spari vicino alla Casa Bianca, attentatore turbato da traumi psicologici in Afghanistan

Rahmanullah Lakanwal, ex collaboratore delle forze speciali USA arrivato come rifugiato, arrestato dopo l’attacco: indagini su motivazioni e controlli all’ingresso

by Giacomo Camelia
27 Novembre 2025
Piano di pace della Casa Bianca per l'Ucraina

Piano di pace della Casa Bianca per l'Ucraina | Pixabay @lucky-photographer - alanews

Washington, 27 novembre 2025 – Rahmanullah Lakanwal, 29enne cittadino afghano, è stato arrestato per aver sparato a due guardie nazionali a pochi isolati dalla Casa Bianca, un gesto che ha scosso la capitale degli Stati Uniti. L’attentatore, che rischia fino a 15 anni di carcere, presenta un passato segnato da difficoltà legate alla salute mentale e una storia intricata di collaborazione con le forze armate americane in Afghanistan.

La Casa Bianca - Washington DC, Usa
Washington DC, Usa | Pixabay – alanews.it

Il profilo di Rahmanullah Lakanwal e il suo passato

Rahmanullah Lakanwal è arrivato negli Stati Uniti nel 2021 attraverso il programma “Allies Welcome”, istituito dall’amministrazione Biden per accogliere rifugiati e collaboratori afghani dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan. Secondo fonti investigative, Lakanwal ha servito per oltre dieci anni con le forze speciali americane e ha collaborato anche con la CIA in operazioni clandestine a Kandahar, partecipando a raid notturni e azioni antiterrorismo.

L’uomo viveva nello stato di Washington, a Bellingham, con la moglie e i figli, e si era spostato in auto fino a Washington D.C. per compiere l’attacco. Per l’aggressione ha utilizzato un revolver calibro 357 Smith & Wesson. La procuratrice capo di Washington, Jeanine Pirro, ha definito l’atto come “un’evidente sfida alle autorità e all’ordine costituito”, precisando che il movente non è ancora chiaro.

Un amico d’infanzia di Lakanwal, identificato solo come Muhammad, ha rivelato al New York Times che l’attentatore aveva sofferto di problemi di salute mentale. Muhammad ha raccontato di aver visto Lakanwal poche settimane prima della presa del potere dei talebani nel 2021, quando l’uomo era tornato in Afghanistan per sposare la sua seconda moglie. Successivamente, Lakanwal aveva iniziato a fumare marijuana e si era separato dalla moglie poco dopo il matrimonio. Muhammad ha descritto la pressione psicologica che Lakanwal subiva a causa delle violenze e delle vittime causate dalle operazioni militari con cui collaborava, spiegando che le immagini di sangue e feriti gravavano profondamente sulla sua mente.

Spari vicino alla Casa Bianca, le condizioni delle vittime e l’azione giudiziaria

Le due guardie nazionali ferite nell’attacco sono Sarah Beckstrom, 20 anni, e Andrew Wolf, 24 anni. Le loro condizioni restano critiche e la procuratrice Pirro ha espresso la speranza che sopravvivano, sottolineando che le imputazioni potrebbero essere modificate in base al loro stato di salute.

Lakanwal è accusato di tre capi di imputazione per assalto con intento di uccidere oltre al possesso illegale di armi. La pena massima prevista è di 15 anni di reclusione, ma l’accusa più grave, quella di omicidio di primo grado, potrebbe essere applicata se le condizioni delle guardie dovessero peggiorare.

Jeanine Pirro, ex giudice e procuratrice nota per la sua carriera legale e per la sua attività televisiva su Fox News, guida l’inchiesta come procuratrice capo del Distretto di Columbia. Nel corso della conferenza stampa ha confermato che Lakanwal è tuttora ricoverato in ospedale e che le autorità stanno esaminando attentamente la sua storia migratoria e il processo di verifica che ha permesso il suo ingresso negli Stati Uniti.

Le autorità continuano le indagini per chiarire il movente dell’attacco nei pressi della Casa Bianca e per valutare eventuali responsabilità di terzi. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella capitale e sui controlli riguardanti l’ingresso e la permanenza di rifugiati con precedenti o condizioni di salute mentale non adeguatamente monitorate. L’attacco rappresenta una ferita profonda in una città già segnata da episodi di violenza armata.

Tags: Casa BiancaWashington

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