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Home Esteri

Spari davanti al Parlamento di Belgrado, un ferito in condizioni critiche. Vucic: “Grave atto terroristico”

Le indagini puntano su un gesto legato alle tensioni tra studenti e governo, in un clima di proteste che da mesi scuote la capitale serba e preoccupa l’Europa

by Marco Viscomi
22 Ottobre 2025
Spari e esplosioni davanti al Parlamento di Belgrado

Spari e esplosioni davanti al Parlamento di Belgrado | Alanews

Belgrado, 22 ottobre 2025 – Una sparatoria davanti al Parlamento di Belgrado ha causato il ferimento grave di un uomo, che dovrà essere sottoposto a un complesso intervento chirurgico per l’estrazione di un proiettile all’inguine destro. L’episodio è avvenuto nel Parco Pionirski, dove da mesi sono state erette tende da parte di studenti contrari al movimento di protesta in corso.

Parlamento di Belgrado, dettagli dell’attacco e intervento delle autorità

Secondo quanto riferito dal ministro della sanità Zlatibor Loncar, l’aggressore ha sparato diversi colpi d’arma da fuoco prima di appiccare un incendio a una delle tende studentesche, poi prontamente domato dai vigili del fuoco. Immediatamente arrestato l’uomo responsabile della sparatoria davanti il Parlamento di Belgrado. Il ministro ha definito l’episodio un atto criminale mirato contro chi si oppone ai continui blocchi illegali e si batte per la normalità, per permettere a tutti di lavorare, studiare e muoversi liberamente.

Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha condannato con fermezza l’episodio, definendolo un grave atto terroristico. Vučić ha interrotto una cerimonia ufficiale al Palazzo Serbia per annunciare un intervento pubblico sull’accaduto. La tensione nella capitale serba resta alta, con le proteste studentesche e le contromisure dello Stato che si susseguono da mesi.

Contesto politico e sociale a Belgrado

L’episodio di oggi si inserisce in un clima di forte tensione politica e sociale in Serbia, dove le proteste di piazza contro il governo e le sue politiche si protraggono da oltre dieci mesi. Il Partito Progressista Serbo (SNS) del presidente Vučić è nel mirino non solo dei manifestanti ma anche del Partito Popolare Europeo (PPE), che sta valutando l’eventuale espulsione del partito serbo dalla propria famiglia politica a causa del deterioramento della situazione interna e della repressione delle proteste.

Belgrado, capitale della Serbia con una popolazione di circa 1,2 milioni di abitanti, è spesso teatro di manifestazioni e scontri legati alle tensioni politiche e sociali nel Paese. La città, ricca di storia e simboli culturali, è oggi al centro di una crisi che richiama l’attenzione dell’Europa e del mondo intero.

Tags: Belgradoprima pagina

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