Salt Lake City, 8 gennaio 2026 – Una violenta sparatoria è avvenuta mercoledì sera nel parcheggio retrostante una chiesa mormone a Salt Lake City, nello stato dell’Utah, causando la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Il fatto si è verificato mentre all’interno dell’edificio religioso si stava svolgendo una cerimonia commemorativa, a cui stavano partecipando decine di persone.
Sparatoria a Salt Lake City: i dettagli
Secondo quanto riportato dalla polizia locale e rilanciato dalla Cnn, la sparatoria ha avuto luogo fuori dalla chiesa della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la principale confessione religiosa mormone con sede proprio in Utah. Tutte le vittime sono adulte, e tra i feriti alcuni versano in condizioni critiche. Stando alle dichiarazioni del capo della polizia di Salt Lake City, Brian Redd, al momento non risultano arresti e non si ritiene che la sparatoria sia stata motivata da ragioni religiose.
Sul luogo dell’evento sono intervenuti circa 100 veicoli delle forze dell’ordine e diversi elicotteri hanno sorvolato la zona per supportare le operazioni di sicurezza e soccorso. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili della sparatoria, che al momento risultano ancora in fuga.
Contesto e reazione delle autorità
Salt Lake City è una città con una forte presenza della comunità mormone, che rappresenta una parte importante della sua storia e cultura. La città ospita infatti la sede centrale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e il suo tempio principale, simbolo riconosciuto anche a livello internazionale. Nonostante ciò, meno della metà degli abitanti della città sono membri della chiesa.
L’episodio di violenza ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, ma le autorità hanno sottolineato che non vi sono elementi per considerare l’attacco come un gesto mirato contro la religione. La polizia continua intanto la ricerca dei sospetti, mentre la città resta in stato di allerta.






