Istanbul, 10 aprile 2026 – Sale a 16 il numero degli arrestati in seguito alla sparatoria avvenuta martedì davanti al consolato israeliano di Istanbul, un episodio che ha visto la morte di uno dei tre assalitori e il ferimento degli altri due, tutti fermati dalla polizia dopo un conflitto a fuoco.
Dettagli sulla sparatoria a Istanbul
L’attacco è stato portato a termine da tre uomini, partiti da Izmit, una città a circa 100 chilometri a est di Istanbul, con un veicolo noleggiato. Giunti nella zona del consolato, situato nel quartiere di Levent nel cuore finanziario della città, gli assalitori hanno aperto il fuoco contro le forze di polizia che pattugliavano la zona. Durante lo scontro, durato circa dieci minuti, uno degli aggressori è stato ucciso, mentre gli altri due fratelli, identificati come Onur Ç. e Enes Ç., sono stati feriti e posti in custodia. Anche due agenti hanno riportato lievi ferite.
Le riprese delle telecamere di sicurezza, acquisite dalla procura di Istanbul, mostrano che gli attentatori avevano effettuato dei sopralluoghi nei pressi del consolato una settimana prima dell’assalto, utilizzando un veicolo successivamente venduto. Il ministero dell’Interno turco ha confermato che uno degli assalitori, Yunus E. S., aveva legami con una “organizzazione che strumentalizza la religione”, definizione interpretata da molti come un riferimento all’Isis. In seguito all’attacco, la polizia turca ha effettuato una vasta operazione che ha portato all’arresto di quasi 200 sospetti affiliati al cosiddetto Stato Islamico in diverse province del Paese, inclusa Istanbul.
Contestualizzazione e reazioni ufficiali
L’attacco ha avuto luogo in un contesto di tensioni tra Turchia e Israele, acuite dal conflitto nella Striscia di Gaza iniziato il 7 ottobre 2023. Il consolato israeliano a Istanbul è chiuso da circa due anni e mezzo, dopo che Israele ha ritirato il personale per motivi di sicurezza. Il ministero degli Esteri israeliano ha espresso apprezzamento per “la tempestiva azione delle forze di sicurezza turche che hanno sventato questo attacco” e ha sottolineato che “il terrorismo non ci scoraggerà”.
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha condannato il “perfido attacco” definendolo un tentativo di minare la sicurezza del Paese e ha ribadito la volontà della Turchia di combattere ogni forma di terrorismo. La zona del consolato, un complesso di grattacieli nel quartiere finanziario di Levent, ospita anche importanti uffici bancari e centri commerciali molto frequentati.
Le indagini sono ancora in corso, con altre due persone legate agli assalitori arrestate nei giorni successivi. Non è stata finora rivendicata la responsabilità dell’attentato, che resta avvolto nel mistero, mentre le autorità turche continuano a monitorare possibili sviluppi legati agli ambienti estremisti.
Per approfondire: Sparatoria al consolato israeliano di Istanbul, tre sospetti neutralizzati dalla polizia turca






