(New York, 27 gennaio 2026) – Una sparatoria è avvenuta nei pressi della comunità di Arivaca, in Arizona, coinvolgendo agenti del Border Patrol, la polizia di frontiera statunitense incaricata della sorveglianza lungo i confini degli USA. Secondo quanto riportato dall’Associated Press, un individuo è rimasto gravemente ferito durante l’incidente.
Arizona, dettagli sull’incidente a Arivaca
La località di Arivaca, situata nella contea di Pima, Arizona, lungo il confine con il Messico, è teatro di frequenti operazioni da parte del United States Border Patrol (USBP), agenzia federale parte del Dipartimento della Sicurezza Interna (Department of Homeland Security). Fondata nel 1924, l’USBP ha il compito di proteggere il territorio americano da ingressi illegali, traffico di droga e altre attività criminali transfrontaliere. Attualmente conta circa 20.000 agenti impegnati su una linea di confine che si estende per oltre 33.000 chilometri.
L’episodio di oggi sottolinea ancora una volta la complessità e la pericolosità delle operazioni di controllo alla frontiera, in un’area caratterizzata da un basso numero di abitanti (poco meno di mille) e da un terreno montuoso a oltre 1.100 metri di altitudine. Le autorità non hanno ancora fornito ulteriori dettagli sulle circostanze specifiche che hanno portato alla sparatoria né sulle condizioni dell’agente coinvolto.
Le autorità dell’Arizona si stanno coordinando con l’Fbi e il Us Custom and Border Protection per chiarire l’accaduto. L’incidente ha riguardando un agente del Border Patrol e un’altra persona, che è stata ferita ed è sotto custodia. “Chiediamo alla comunità di aver pazienza e di essere comprensiva mentre questa indagine va avanti“, ha detto il dipartimento dello sceriffo della contea di Pima, assicurando che tutti gli aspetti dell’incidente saranno esaminati.
Il ruolo strategico del Border Patrol
Il Border Patrol rappresenta una delle principali forze di sicurezza federali negli Stati Uniti, con il compito di monitorare e pattugliare i confini terrestri, soprattutto quello meridionale con il Messico, dove si concentra la maggior parte delle attività illegali da contrastare. Dal 2001, a seguito degli attentati terroristici, la sua missione si è ampliata includendo anche la prevenzione dell’ingresso di minacce terroristiche.
Nonostante le difficoltà operative e le controversie che negli anni hanno riguardato le sue tattiche e modalità di intervento, l’agenzia continua a essere un pilastro fondamentale nella strategia di sicurezza nazionale americana. L’ultimo episodio di Arivaca evidenzia la costante tensione e i rischi affrontati quotidianamente dagli agenti impegnati lungo il confine, in una zona che rimane uno snodo cruciale per il controllo delle frontiere statunitensi.






