Adamuz (Spagna), 19 gennaio 2026 – Proseguono le indagini sull’incidente ferroviario verificatosi domenica sera nei pressi di Adamuz, in Andalusia, che ha causato numerose vittime e feriti. La Guardia Civil, impegnata nell’identificazione delle vittime, ha fatto arrivare sul luogo del disastro esperti specializzati in analisi del DNA e impronte digitali, alcuni dei quali hanno partecipato alle operazioni di identificazione delle vittime della tempesta del 2024. Le autorità stanno concentrando le attenzioni sul possibile malfunzionamento infrastrutturale che avrebbe provocato il deragliamento di due treni.
Ipotesi tecnica: un giunto saltato tra i binari

Tra le principali ipotesi al vaglio della magistratura spagnola emerge quella di un giunto saltato tra due sezioni di binario. Secondo quanto riferito, questo guasto avrebbe creato uno spazio che si sarebbe progressivamente allargato al passaggio dei convogli, fino a provocare il deragliamento all’altezza dell’ottava carrozza. Quest’ultima, insieme alla sesta e alla settima, sarebbe finita fuori dai binari, scontrandosi con un treno Renfe in direzione opposta e precipitata in una scarpata di quattro metri. Il bilancio delle vittime è ancora in aggiornamento.
Le indagini tecniche mirano a chiarire come il difetto sia potuto sfuggire ai controlli, soprattutto alla luce delle tecnologie avanzate utilizzate in altre nazioni per la diagnostica della rete ferroviaria. In Italia, ad esempio, sono attivi convogli come il “Diamante 2.0” e il suo gemello “Aiace”, treni specializzati dotati di oltre 200 sensori e telecamere che monitorano lo stato dei binari, l’usura, la distribuzione del pietrisco e le infiltrazioni d’acqua, oltre al funzionamento del pantografo e dei sistemi di comunicazione.
La Guardia Civil e le operazioni sul campo
La Guardia Civil, corpo di polizia militare spagnola con competenze di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, è in prima linea nell’attività investigativa. Conosciuta anche come “la Benemérita”, la Guardia Civil dispone di specializzati reparti per il recupero e l’identificazione delle vittime in eventi catastrofici. Le operazioni a Adamuz vedono l’impiego di tecnici forensi per l’analisi del materiale biologico, a supporto della complessa attività di ricostruzione dell’accaduto.
Le indagini dovranno inoltre accertare se le procedure di manutenzione e controllo della rete ferroviaria spagnola siano state rispettate e se siano in uso tecnologie analoghe a quelle italiane per il monitoraggio preventivo, elementi fondamentali per prevenire disastri di questo genere. La magistratura concentra l’attenzione su tutti gli aspetti tecnici e gestionali, con l’obiettivo di individuare eventuali responsabilità.
Il tragico incidente in Andalusia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza ferroviaria e sull’efficacia dei sistemi di controllo infrastrutturale, portando in primo piano la necessità di strumenti sempre più sofisticati per garantire l’incolumità dei passeggeri.






