Madrid, 30 marzo 2026 – La Spagna ha adottato una posizione netta di dissenso nei confronti dell’intervento militare di Stati Uniti e Israele in Iran, annunciando il divieto di utilizzo delle basi militari di Rota e Moron e la chiusura del proprio spazio aereo ai voli coinvolti nelle operazioni belliche contro Teheran. Tale misura, confermata dal neo vicepresidente del governo spagnolo con delega all’Economia, Carlos Cuerpo, si inserisce nell’impegno di Madrid a non partecipare né contribuire a quella che definisce una “guerra illegale”, condotta unilateralmente e senza copertura giuridica internazionale.
Spagna, chiusura dello spazio aereo e divieto di utilizzo delle basi militari
Il governo spagnolo ha imposto un divieto esteso non solo ai velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche a quelli di supporto logistico, come gli aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi. Fonti militari e governative hanno riferito a El País che tutti i piani di volo connessi all’operazione militare in Iran sono stati respinti, compresi quelli relativi agli aerei di rifornimento. L’unica eccezione prevista riguarda le situazioni di emergenza, nelle quali il transito o l’atterraggio possono essere autorizzati.
Il presidente del governo Pedro Sánchez aveva già dichiarato la scorsa settimana, durante un intervento al Congresso, che la Spagna non avrebbe consentito l’uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra, ribadendo il principio della non partecipazione a un conflitto privo di mandato da parte di organismi internazionali come Onu, Nato o Ue. Nonostante ciò, Madrid mantiene attive le missioni difensive della Nato e continua a fornire assistenza tecnica alla navigazione aerea, in particolare tramite il centro di controllo di Siviglia per i voli che attraversano lo Stretto di Gibilterra, senza però entrare nello spazio aereo spagnolo.
Rapporti con gli Stati Uniti e prospettive economiche
Rispondendo alle preoccupazioni circa le possibili ripercussioni economiche della decisione sulla relazione con Washington, il vicepresidente Carlos Cuerpo ha assicurato che i contatti tra le due amministrazioni, sia a livello tecnico che politico, procedono con “totale normalità”. Ha inoltre sottolineato che le minacce del presidente statunitense Donald Trump di interrompere le relazioni commerciali con Madrid, in seguito al rifiuto di aumentare la spesa per la difesa al 5% del Pil, al momento non hanno avuto alcun seguito.
Le condizioni commerciali delle aziende spagnole rispetto agli Stati Uniti rimangono analoghe a quelle di altri partner europei come Francia, Germania e Italia, in un contesto di relazioni bilaterali tra l’Unione europea e Washington. Cuerpo ha citato l’accordo sui dazi di agosto scorso come esempio di sforzo congiunto per garantire un orizzonte di prevedibilità alle imprese.
Inoltre, Madrid registra un aumento degli investimenti esteri diretti, con gli Stati Uniti che rimangono il principale investitore in Spagna e al contempo principale destinazione degli investimenti spagnoli. Il governo ha annunciato l’apertura di nuovi uffici commerciali ed economici a Boston e Houston, che si aggiungeranno a quelli di Los Angeles, Miami, Washington, New York e Chicago, per rafforzare ulteriormente le relazioni economiche bilaterali.






