Bruxelles, 23 gennaio 2026 – L’intesa commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti resta bloccata, con il gruppo dei Socialisti e Democratici del Parlamento europeo che chiede chiarezza e unità strategica per sbloccare la situazione. Il dibattito si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Bruxelles e Washington, aggravate dalle recenti minacce del presidente Donald Trump sul fronte dei dazi doganali, legate soprattutto alla contesa sulla Groenlandia.
Socialisti e Democratici: accordo congelato fino a nuova chiarezza
Nel corso di un intervento al Parlamento europeo, il gruppo S&D ha ribadito che il percorso di ratifica dell’accordo commerciale Ue-Usa deve restare congelato finché non sarà definita una chiara strategia europea. La presidente del gruppo, Iratxe García, ha ricordato come le recenti minacce di Trump di imporre dazi ai Paesi dell’Ue e di assumere il controllo della Groenlandia abbiano richiesto la sospensione dell’intesa e l’attivazione dello strumento anti-coercizione. Nonostante il ritiro temporaneo delle minacce da parte dell’amministrazione statunitense, permangono “enormi incertezze” sulle prossime mosse del presidente americano, eletto nuovamente nel 2024.
Il gruppo S&D sottolinea la necessità che l’Europa aumenti la propria autonomia strategica nei settori chiave come difesa, energia, tecnologia e commercio, per evitare di cadere nella “trappola commerciale di Trump”. Ogni decisione sul prosieguo degli accordi commerciali dovrà passare da un ampio consenso politico nel Parlamento europeo.
La Groenlandia al centro della contesa transatlantica
Nel frattempo, la questione della Groenlandia continua a rappresentare un nodo cruciale nelle relazioni tra Ue e Stati Uniti. Nel 2025, il presidente Trump ha rinnovato l’interesse per l’isola, il cui governo locale ha però ribadito che “la Groenlandia non è in vendita”. La tensione si è tradotta in una nuova minaccia di dazi da parte di Washington verso i Paesi europei che non si allineano sulla questione groenlandese.
L’Unione europea ha confermato che la Groenlandia è parte del Regno di Danimarca, protetta dalla clausola di solidarietà reciproca prevista dall’articolo 42 dei Trattati Ue, e ha invitato gli Stati Uniti a partecipare alle esercitazioni militari europee in Artico, segnalando la volontà di mantenere un fronte unito di fronte alle ambizioni americane.
Il clima resta quindi di forte incertezza, con Bruxelles chiamata a bilanciare la difesa della sovranità europea e la necessità di dialogo con un’amministrazione Usa che continua a utilizzare i dazi come strumento di pressione politica e commerciale.






