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Home Esteri

Siria, ONG: “Almeno 516 morti negli scontri nel sud del Paese”

by Federico Liberi
17 Luglio 2025
Più di 500 morti negli scontri nel sud della Siria

Più di 500 morti negli scontri nel sud della Siria | Shutterstock - alanews

La situazione in Siria continua a peggiorare sempre di più: nel sud del Paese sono più di 500 le vittime degli scontri

Damasco, 17 luglio 2025 – Continua a peggiorare la situazione nel sud della Siria, dove gli scontri armati hanno provocato un alto numero di vittime civili e combattenti. Secondo l’ultimo rapporto diffuso dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani, un’organizzazione non governativa che monitora il conflitto, il bilancio aggiornato delle vittime ammonta ad almeno 516 morti dall’inizio delle violenze domenica scorsa.

Il bilancio degli scontri nel sud della Siria

Gli scontri, la cui origine rimane tuttora sotto osservazione, hanno interessato diverse località del sud del paese, una regione già segnata da anni di conflitto e tensioni tra fazioni opposte. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani ha confermato che il numero dei morti è in costante aumento, riflettendo l’intensità e la gravità degli scontri. Le autorità locali e internazionali stanno cercando di ottenere maggiori dettagli sulle dinamiche e sulle responsabilità di questi violenti episodi.

Il contesto storico e sociale di Damasco e del sud della Siria

Damasco, capitale della Siria, è una delle città più antiche e culturalmente rilevanti del Medio Oriente, con una storia millenaria che ha visto susseguirsi numerosi domini e civiltà. Tuttavia, la città e le aree circostanti, tra cui il sud della Siria, sono state profondamente segnate dalla guerra civile iniziata nel 2011, che ha causato una crisi umanitaria e una complessa situazione di sicurezza. La regione è abitata da una popolazione che supera i 2,5 milioni di persone solo nella capitale, mentre le aree meridionali sono caratterizzate da una presenza importante di comunità vulnerabili e sfollate.

L’incremento delle violenze e delle vittime nel sud della Siria rappresenta un grave segnale della perdurante instabilità nel paese, con un impatto diretto sulla vita quotidiana di civili e combattenti. Le organizzazioni internazionali continuano a monitorare la situazione, auspicando un rapido cessate il fuoco e il ritorno alla stabilità.

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