Le tensioni nella città di Aleppo, nel nord della Siria, rimangono elevate nonostante l’annuncio di un cessate il fuoco da parte del ministero della Difesa siriano. Dopo giorni di scontri violenti tra le forze governative e i combattenti curdi, la situazione nei quartieri a maggioranza curda di Aleppo appare ancora incerta.
Aleppo: controllo dei quartieri curdi e resistenza
Secondo quanto riportato da SyriaTv, le forze agli ordini del leader siriano Ahmad al-Sharaa hanno preso il controllo del quartiere di Ashrafiye, uno dei tre quartieri curdi di Aleppo, insieme a Sheikh Maqsud e Bani Zeid. Il dispiegamento delle fazioni governative in queste zone è stato documentato da un inviato che si trovava direttamente nelle strade di Ashrafiye. Tuttavia, le forze curdo-siriane hanno respinto l’idea di ritirarsi, confermando la loro intenzione di resistere a oltranza contro l’offensiva delle fazioni armate sostenute dalla Turchia. Il Consiglio dei quartieri assediati, che rappresenta civili e combattenti curdi, ha emesso un comunicato in cui afferma: “abbiamo deciso di rimanere nei nostri quartieri e di difenderli”.
D’altra parte, i media controllati da al-Sharaa segnalano che convogli di autobus sono entrati nel quartiere di Sheikh Maqsud con l’obiettivo di avviare l’evacuazione dei combattenti curdi diretti verso il nord-est siriano.
Reazioni internazionali e dati sul cessate il fuoco
L’annuncio del cessate il fuoco ad Aleppo è stato accolto con favore dalla comunità internazionale, in particolare dagli Stati Uniti. L’inviato statunitense Tom Barrack ha espresso gratitudine a tutte le parti in causa, inclusi il governo siriano, le Forze Democratiche Siriane, le autorità locali e i leader delle comunità, per la “moderazione e la buona volontà” che hanno permesso questa pausa “vitale” nei combattimenti.
Il ministero della Difesa siriano ha dichiarato che il cessate il fuoco entrerà in vigore dalle ore 3:00 del mattino nei quartieri di Sheikh Maqsoud, Alashrafieh e Bani Zeid, con l’obiettivo di evitare un’escalation militare nei quartieri residenziali. Nonostante ciò, negli ultimi giorni si contano almeno 21 morti a causa degli scontri tra le forze governative e i combattenti curdi.
Aleppo, città simbolo della Siria settentrionale, continua a vivere un momento di forte instabilità. Il conflitto locale si inserisce in un quadro più ampio di tensioni tra fazioni armate, potenze regionali e internazionali, con la Turchia che mantiene un ruolo decisivo nel sostegno alle forze di Ahmad al-Sharaa.





