Il Congresso degli Stati Uniti entra nel secondo mese di shutdown sui finanziamenti al Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), con conseguenze immediate negli aeroporti e tra i dipendenti federali. La legge che prevedeva nuovi fondi per l’agenzia è stata bocciata al Senato, lasciando senza stipendio migliaia di lavoratori e provocando code più lunghe ai controlli di sicurezza, mentre le tensioni politiche tra Democratici e Repubblicani aumentano in vista delle elezioni di midterm di novembre.
Bocciatura del pacchetto di fondi e impatto operativo
Il Senato ha respinto la legge sui finanziamenti con 51 voti favorevoli e 46 contrari, ben al di sotto dei 60 voti necessari per l’approvazione. Tutti i senatori Democratici, tranne John Fetterman, hanno votato contro, sostenendo che i fondi non includessero restrizioni significative sugli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE).
La bocciatura ha implicazioni immediate: agenzie come la Transportation Security Administration (TSA), la Federal Emergency Management Agency (FEMA), la Guardia Costiera e l’ufficio federale per la sicurezza informatica continueranno a operare senza nuovi fondi. Di conseguenza, migliaia di dipendenti federali rischiano di non ricevere lo stipendio, e negli aeroporti americani si sono registrate lunghe code ai controlli di sicurezza.
Tensioni politiche sullo shutdown
Negli ultimi giorni, i Democratici hanno proposto di finanziare separatamente la TSA e altri rami del DHS per garantire il pagamento degli stipendi mentre i negoziati con la Casa Bianca continuano. I Repubblicani, da parte loro, accusano i Democratici di aver lasciato senza salario migliaia di dipendenti federali.
L’impasse riflette il clima di crescente scontro politico in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, con entrambe le parti pronte a scaricare la responsabilità dello shutdown sull’avversario. Nel frattempo, la prossima settimana è prevista l’udienza per la consegna del ruolo successivo alla governatrice Kristi Noem, con il senatore Markwayne Mullin designato come suo successore. La situazione resta delicata e potrebbe avere conseguenze significative sia sulla sicurezza interna che sul funzionamento quotidiano delle agenzie federali.






