Roma, 5 gennaio 2026 – La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha rilasciato importanti dichiarazioni in una conferenza stampa in cui ha ribadito la posizione del suo Paese riguardo alla sovranità del continente americano. Sheinbaum ha sottolineato che “l’America non appartiene a una dottrina o a una potenza”, ma è di proprietà dei popoli che la abitano, riaffermando inoltre il rifiuto messicano verso gli interventi militari stranieri in America Latina.
Sheinbaum e la sovranità americana: un messaggio chiaro
Durante l’incontro con la stampa, la presidente messicana ha evidenziato la lunga storia dell’America Latina, sottolineando che “l’intervento militare non ha mai portato democrazia, non ha mai generato benessere o stabilità duratura”. Questo messaggio si inserisce nel più ampio contesto della politica estera messicana che promuove l’autonomia e il rispetto delle nazioni americane come entità sovrane e indipendenti, opponendosi a qualsiasi forma di dominio esterno.
Sheinbaum, dopo aver invocato il rispetto della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli, ha aggiunto che il suo governo collabora con gli USA “in modo responsabile e deciso” nella lotta al narcotraffico, sui temi della sicurezza e nelle questioni umanitarie, con l’obiettivo di “ridurre la violenza e costruire una pace duratura“. Tuttavia, ha affermato che la violenza in Messico è in parte causata dal flusso illegale di armi dagli USA e dal “grave problema del consumo di droga nel paese vicino“. La presidente ha concluso il suo messaggio con la frase: “Cooperazione, sì; subordinazione e intervento, no“.
Claudia Sheinbaum, che dal 1º ottobre 2024 è alla guida degli Stati Uniti Messicani, è la prima donna ebrea a ricoprire la carica di presidente in Nord America. La sua carriera politica e accademica, segnata da un dottorato in ingegneria energetica e da un forte impegno in tematiche ambientali e sociali, si riflette anche nel modo in cui affronta le questioni internazionali, puntando a una visione multilaterale e inclusiva del continente americano.

Il contesto politico e sociale del Messico
Il messaggio di Sheinbaum arriva in un momento complesso per il Messico, che si presenta come una potenza regionale con una popolazione di oltre 130 milioni di abitanti e una posizione strategica nell’America del Nord e Latina. La presidente ha infatti ereditato un Paese con sfide importanti, tra cui la gestione della sicurezza interna e la lotta alla criminalità organizzata, che negli ultimi anni ha portato anche a tragici ritrovamenti di resti umani vicino a sedi importanti come lo stadio Akron di Guadalajara, città che ospiterà alcune partite dei Mondiali di calcio 2026.
Inoltre, la gestione del potere giudiziario e la recente riforma elettorale hanno suscitato dibattiti intensi, con critiche sulla politicizzazione delle istituzioni e sulla legittimità del processo democratico, questioni che la presidente Sheinbaum ha affrontato mantenendo una posizione di difesa della “quarta trasformazione” e di rafforzamento della sovranità nazionale.
La presa di posizione di Claudia Sheinbaum sottolinea dunque non solo una visione di autonomia continentale ma anche un approccio che mira a rafforzare l’identità e l’indipendenza del Messico all’interno di un contesto internazionale sempre più complesso.






