Città del Messico, 24 febbraio 2026 – La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha rassicurato oggi sulla sicurezza in vista dei prossimi Mondial di calcio 2026 che si svolgeranno anche in Messico, confermando che l’evento non è a rischio nonostante la complessa situazione di sicurezza nel Paese dopo l’uccisione di El Mencho.
Sicurezza garantita per i Mondiali 2026
In una conferenza stampa, Sheinbaum ha risposto a domande riguardanti l’allarme sollevato dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, leader del potente Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG), da parte dell’esercito messicano. Il Cartello è considerato una delle organizzazioni criminali più violente e influenti del Messico, con ramificazioni in 40 Paesi e un ruolo centrale nel traffico di metanfetamina e fentanyl verso Stati Uniti ed Europa. La sua eliminazione ha suscitato timori per possibili ritorsioni o instabilità.
Tuttavia, la presidente ha dichiarato che “ci sono tutte le garanzie” per lo svolgimento regolare delle partite, incluse quelle previste a Guadalajara, capitale dello stato di Jalisco, epicentro delle attività del CJNG. Queste affermazioni arrivano dopo che il portale messicano Claro Sports aveva riportato la preoccupazione della FIFA per la sicurezza in vista dei playoff di marzo allo stadio Akron di Guadalajara, attualmente in fase di valutazione.
Claudia Sheinbaum tra sfide politiche e sicurezza nazionale
Il contesto politico e sociale in cui si inserisce la dichiarazione di Sheinbaum è complesso. La presidente, che guida il Messico dal 1º ottobre 2024 e gode di un ampio sostegno, soprattutto tra i giovani, si trova a gestire questioni fondamentali quali la lotta alla violenza e la stagnazione economica. La sua amministrazione ha dovuto affrontare la difficile sfida di combattere cartelli della droga che hanno storicamente influenzato profondamente la sicurezza interna.
Sheinbaum, ex sindaca di Città del Messico con un solido background accademico in ingegneria energetica, mantiene un fermo impegno nel garantire la sovranità nazionale e la sicurezza dei cittadini, nonostante le pressioni esterne, inclusi i negoziati con gli Stati Uniti su questioni commerciali e di fornitura idrica. La sua leadership è stata definita «tosta», riconosciuta anche dagli Stati Uniti, e il suo governo ha adottato misure decise come l’inasprimento dei dazi doganali per aumentare la produzione nazionale.
L’uccisione di El Mencho rappresenta un colpo significativo al narcotraffico, ma le autorità messicane continuano a monitorare attentamente la situazione per garantire che il clima di sicurezza rimanga stabile in vista di uno degli eventi sportivi più importanti a livello globale.





