La NATO avvia l’operazione “Arctic Sentry” (Sentinella Artica), segnando un ulteriore passo nell’attenzione crescente dell’Alleanza verso la sicurezza dell’Artico. L’iniziativa, fa sapere il Comando Supremo, arriva dopo l’incontro dello scorso mese a Davos, in Svizzera, tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il segretario generale Mark Rutte. In quell’occasione, i due leader hanno concordato sulla necessità che la NATO assuma una maggiore responsabilità collettiva nella difesa della regione, alla luce dell’intensificarsi dell’attività militare russa e del crescente interesse strategico della Cina nell’area.
Sentinella Artica della NATO: un coordinamento operativo unico per le attività nel Nord
I preparativi di Arctic Sentry hanno consentito ai pianificatori dell’Alleanza di ottenere una visione completa delle iniziative già in corso nell’Artico e nell’estremo nord. L’obiettivo ora è riunire queste attività in un unico approccio operativo integrato, così da rafforzare la presenza e la capacità di risposta degli alleati nella regione.
Tra le principali operazioni coinvolte figurano “Arctic Endurance” della Danimarca, una serie di esercitazioni multidominio volte a migliorare l’interoperabilità e la capacità operativa in condizioni estreme; l’operazione “La Fayette” della Francia, pensata per testare i piani regionali della NATO e proiettare la presenza militare nell’area; e la prossima esercitazione “Cold Response” della Norvegia, che sta già vedendo l’arrivo di truppe da diversi Paesi dell’Alleanza.
La guida del JFC Norfolk e l’impegno per la stabilità
Sentinella Artica sarà guidata dal Comando congiunto di Norfolk (JFC Norfolk), il più recente comando operativo della NATO, la cui area di responsabilità è stata estesa da dicembre all’intera regione artica. Il Comando Operativo Alleato, responsabile della pianificazione e conduzione di tutte le esercitazioni e operazioni dell’Alleanza, ha ufficialmente dato il via all’operazione.
“Arctic Sentry sottolinea l’impegno dell’Alleanza a salvaguardare i propri membri e a mantenere la stabilità in una delle aree più strategicamente significative e ambientalmente difficili del mondo”, ha dichiarato il comandante supremo alleato in Europa, Alexus Grynkewich. L’operazione, ha aggiunto, punterà a valorizzare la forza collettiva della NATO per proteggere il territorio degli alleati e garantire che l’Artico e l’estremo nord restino aree sicure e stabili.






