Dakar, 24 febbraio 2026 – Il primo ministro del Senegal, Ousmane Sonko, ha recentemente presentato al Parlamento una proposta di legge che punta a raddoppiare la pena massima per le relazioni tra persone dello stesso sesso, portandola da cinque a dieci anni di carcere. La misura è stata approvata dai ministri e ha già ricevuto il via libera dall’Assemblea nazionale la scorsa settimana, in un contesto segnato da numerosi arresti di persone accusate di rapporti omosessuali.
La proposta di legge e il carcere previsto
Nel corso della sua dichiarazione parlamentare, Sonko ha spiegato che «chiunque commetta un atto contro natura sarà punito con una pena detentiva da cinque a dieci anni», raddoppiando così la durata della pena rispetto alla normativa attuale. La legge prevede inoltre un ulteriore inasprimento della pena in caso di rapporti con minori, con la pena massima che scatta automaticamente. Il disegno di legge estende la punizione anche a chiunque promuova o difenda le relazioni omosessuali, con una reclusione da tre a sette anni.
La stretta legislativa arriva in seguito a ripetuti arresti, tra cui quelli di due personaggi celebri del paese e di un noto giornalista, accusati di aver intrattenuto rapporti tra persone dello stesso sesso. Parallelamente, la stampa senegalese ha dedicato attenzione alla vicenda, spesso confondendo casi di relazioni omosessuali con quelli di violenza sessuale su minori, quest’ultima causa che ha portato all’arresto di 14 persone per un giro di abusi.
Il contesto politico e sociale
Ousmane Sonko, in carica come primo ministro dal 3 aprile 2024 sotto la presidenza di Bassirou Diomaye Faye, è noto per le sue posizioni conservatrici e per aver promosso una linea politica che si oppone a quello che definisce un “imposizione” di valori occidentali, in particolare riguardo ai diritti LGBT. La sua proposta di legge riflette questa visione e si inserisce in un contesto senegalese dove l’omosessualità è già penalizzata, ma ora si appresta a essere punita in modo più severo.
Il Senegal, con una popolazione di circa 19 milioni di abitanti e un sistema politico di repubblica presidenziale, mantiene un quadro normativo e culturale fortemente influenzato dalle tradizioni religiose e sociali, che osteggiano apertamente le relazioni omosessuali. La nuova legge, se approvata definitivamente, rappresenterebbe un ulteriore passo verso la criminalizzazione e la repressione di queste relazioni nel paese.






