Madrid, 28 giugno 2025 – In concomitanza con la Giornata internazionale dell’orgoglio Lgbtqia+, sedici nazioni hanno rinnovato il loro impegno comune per la difesa e la promozione dei diritti delle persone appartenenti a questa comunità. L’iniziativa è stata annunciata dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares attraverso un messaggio pubblicato su X, accompagnato da un video che sottolinea come i diritti umani siano universali e irrinunciabili.
Un appello globale contro discriminazioni e violenze
I paesi coinvolti – tra cui Spagna, Colombia, Australia, Belgio, Brasile, Capo Verde, Canada, Cile, Slovenia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo e Uruguay – hanno reso pubblica una dichiarazione comune nella quale esprimono profonda preoccupazione per la crescente diffusione di discorsi d’odio e per i crimini contro le persone . La dichiarazione respinge con fermezza ogni forma di violenza, stigmatizzazione, criminalizzazione e discriminazione, auspicando un sostegno internazionale per la depenalizzazione e l’eradicazione di ogni tipo di aggressione basata su orientamento sessuale e identità di genere.
Il documento pone inoltre particolare attenzione all’inclusione socio-lavorativa delle persone trans, sottolineando la necessità di politiche di diversità efficaci e di un fermo rifiuto delle cosiddette terapie di conversione. I firmatari si impegnano a lavorare per la piena uguaglianza e per la scomparsa delle leggi discriminatorie che criminalizzano le relazioni tra persone dello stesso sesso, chiedendo a tutti gli Stati di abrogare tali normative, pena la persecuzione, la detenzione e, in alcuni casi, la pena di morte.
Il ricordo delle conquiste della comunità Lgbtqia+ in Spagna
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha voluto celebrare con orgoglio il ventesimo anniversario della storica approvazione del matrimonio egualitario in Spagna, definendolo un traguardo che ha reso la società più giusta, diversa e ugualitaria. In un messaggio su X, Sánchez ha ringraziato quanti hanno reso possibile questa conquista, accompagnando il testo con un video in cui attivisti storici e famiglie testimoniano l’importanza del riconoscimento dei diritti civili delle coppie omosessuali.
Il premier ha lanciato un appello a mantenere alta la mobilitazione sociale per evitare qualsiasi passo indietro, riaffermando che la Spagna non farà marcia indietro su quanto conquistato in materia di diritti Lgbtiq+. Parallelamente, la vicepresidente del Collettivo Lgbtqia+ di Madrid, Elisabeth Giraldo, ha dichiarato che è pronta a rischiare la propria vita per difendere i diritti della comunità ogni volta che sarà necessario.
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