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Home Esteri

Scontro al Senato USA, Bondi smentisce l’esistenza della “lista Epstein”

Durante un’audizione al Senato USA, la procuratrice generale Bondi chiarisce le sue dichiarazioni sul caso Epstein e affronta le tensioni politiche sulla sicurezza a Chicago

by Alessandro Bolzani
7 Ottobre 2025
Pam Bondi

Pam Bondi | photo by Gage Skidmore from Surprise, AZ, United States of America licensed under 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/) - Alanews.it

Washington, 7 ottobre 2025 – Un acceso confronto si è svolto oggi alla Commissione Giustizia del Senato degli Stati Uniti, dove la procuratrice generale Pam Bondi ha ritrattato le sue precedenti affermazioni riguardo alla cosiddetta “lista Epstein”. Nel corso dell’audizione, il senatore democratico Dick Durbin ha sollevato dubbi sulle dichiarazioni di Bondi, che all’inizio dell’anno aveva parlato della possibile pubblicazione di una lista contenente i nomi dei clienti di Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di traffico di minori e morto suicida nel 2019.

Bondi: “Non ho mai detto che esisteva una lista clienti”

Pam Bondi ha chiarito che non ha mai affermato l’esistenza di una lista di clienti di Epstein, ma ha sottolineato di aver semplicemente riferito di dover ancora esaminare la documentazione. La procuratrice ha ribadito che non esiste alcun elenco ufficiale che identifichi clienti o complici del finanziere pedofilo. Nel suo intervento, ha anche contestato Durbin per non aver accolto le richieste repubblicane di pubblicare i registri di volo del jet di Epstein nel 2023 e nel 2024. Durbin ha negato il rifiuto, spiegando di aver chiesto una richiesta formale scritta che non è mai arrivata, probabilmente dalla senatrice repubblicana Marsha Blackburn.

Lo scorso maggio, Bondi aveva informato il presidente Donald Trump che il suo nome compariva nei cosiddetti “Epstein Files”. Secondo fonti del Wall Street Journal, la ministra aveva spiegato a Trump che i documenti contenevano materiale pornografico e nessuna informazione rilevante, e che il Dipartimento di Giustizia non intendeva divulgarli integralmente. La Casa Bianca ha definito tali rivelazioni come “fake news”.

Tensioni sul ruolo della giustizia e sicurezza a Chicago

Nel corso della stessa audizione, Pam Bondi ha affrontato anche il tema della sicurezza a Chicago, senza rispondere direttamente alle domande sul suo coinvolgimento nella decisione del presidente Trump di inviare truppe della Guardia Nazionale nello stato dell’Illinois. Bondi ha criticato i politici locali per aver votato per chiudere il governo federale, sottolineando che le forze dell’ordine locali “non vengono pagate” e ha annunciato che la Guardia Nazionale è in arrivo per proteggere i cittadini. Ha inoltre reso noto che il direttore dell’Fbi Kash Patel e il vice Attorney General si stanno recando nella città per coordinare gli sforzi di sicurezza.

Nella sua dichiarazione iniziale alla commissione, Bondi ha affermato che il suo mandato si concentra sulla riconquista della fiducia nella giustizia americana, compromessa secondo lei durante la presidenza di Joe Biden. Ha citato come esempio il dispiegamento di soldati in città come Washington e Memphis, segnalando “enormi progressi” negli ultimi otto mesi.

Tags: Jeffrey EpsteinPam BondiStati UnitiUltim'ora

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