LONDRA, 5 febbraio 2026 – Continua ad aggravarsi la crisi politica che coinvolge il primo ministro britannico Keir Starmer in relazione allo scandalo Epstein-Mandelson, un caso che la stampa locale ha già definito un possibile “Profumo bis” per le sue implicazioni e per il rischio di far cadere il governo laburista.
La vicenda Epstein-Mandelson e le accuse contro Starmer
Le ultime rivelazioni hanno acceso un acceso dibattito politico nel Regno Unito. Peter Mandelson, figura di spicco del New Labour di Tony Blair e recentemente nominato ambasciatore negli Stati Uniti da Starmer, è finito al centro di uno scandalo legato al suo passato controverso e ai legami con Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per traffico e abusi sessuali su minorenni.

Mandelson, già silurato nel giro di pochi mesi dalla sua nomina, è oggetto di critiche per i suoi presunti rapporti con Epstein, anche successivi alla condanna di quest’ultimo nel 2008. Starmer, messo sotto pressione in Parlamento dalla leader dell’opposizione conservatrice Kemi Badenoch, ha ammesso di essere stato informato dai servizi di intelligence britannici di tali legami prima della nomina. La situazione ha portato il premier a cedere sulla pubblicazione completa dei documenti riguardanti la nomina, accettando il coinvolgimento di una commissione parlamentare indipendente per evitare accuse di insabbiamento.
In questo contesto, anche Morgan McSweeney, capo di gabinetto di Starmer e ritenuto un protetto politico di Mandelson, è finito nel mirino per il suo ruolo nella depurazione delle liste elettorali laburiste da candidati ritenuti troppo radicali, un’operazione avvenuta già prima delle elezioni del 2024. La corrente di sinistra del partito, finora marginalizzata, ha sfruttato le nuove rivelazioni per attaccare la leadership moderata di Starmer.
Implicazioni politiche e confronto con lo scandalo Profumo
Le opposizioni e numerosi esponenti del partito laburista stesso accusano Starmer di aver gestito male la vicenda, rischiando di compromettere la sua leadership e la stabilità del governo. I media britannici paragonano la crisi attuale allo scandalo Profumo del 1963, che portò alla caduta dei governi conservatori dell’epoca e segnò una svolta nella politica britannica.
Keir Starmer, in carica dal luglio 2024 e già sotto pressione per il calo nei sondaggi, si trova ora impegnato in una battaglia politica che potrebbe definire il futuro del suo mandato. Il premier ha finora difeso McSweeney e Mandelson, insistendo sul fatto che il governo non sia stato ingannato volontariamente, ma più volte si è detto pronto a collaborare con le istituzioni per fare chiarezza.
La vicenda Epstein-Mandelson ha anche rilanciato il dibattito sul ruolo delle nomine politiche e sulla trasparenza nelle procedure governative, mentre il Labour fatica a mantenere coesa la propria base politica, divisa tra moderati e sinistra radicale.
L’evoluzione di questa crisi sarà seguita con attenzione, in quanto potrebbe avere ripercussioni significative sulla scena politica britannica e sulla credibilità del governo Starmer.






