Mosca, 8 gennaio 2026 – La Russia ha liberato il ricercatore francese Laurent Vinatier nell’ambito di uno scambio di prigionieri con la Francia, che ha a sua volta permesso il rimpatrio del cestista russo Daniil Kasatkin, arrestato in Francia su richiesta degli Stati Uniti. Entrambi sono già rientrati nei rispettivi Paesi, come confermato dal servizio di sicurezza interna russo.
Il caso di Laurent Vinatier: arresto, condanna e grazia
Laurent Vinatier, politologo francese di Nantes, era stato arrestato in Russia nel giugno 2024 con l’accusa di violazione della legge sugli agenti stranieri. Secondo i servizi di sicurezza russi, Vinatier avrebbe raccolto informazioni militari senza essersi registrato come agente straniero, attività che i giudici russi hanno ritenuto illegale. In ottobre dello stesso anno era stato condannato a tre anni di reclusione, sentenza confermata in appello a febbraio 2025. Tuttavia, il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto di grazia che ha permesso la sua liberazione e il ritorno in patria. Vinatier, che lavora per un’ONG ginevrina e si occupa di dialogo umanitario, aveva compiuto viaggi sia in Russia che in Ucraina nell’ambito dei suoi studi.
Daniil Kasatkin: dall’arresto in Francia all’estradizione negata dagli Usa
Daniil Kasatkin, ventiseienne cestista russo, era stato arrestato il 21 giugno 2025 all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi su richiesta degli Stati Uniti. Le autorità americane lo accusavano di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica, sostenendo che tra il 2020 e il 2022 Kasatkin fosse coinvolto in attacchi ransomware contro circa 900 entità, inclusi due istituti federali USA. L’estradizione negli Stati Uniti era stata negata dal governo francese, il quale ha preferito rimpatriare l’atleta. La difesa di Kasatkin ha sostenuto che il giocatore avesse comprato un computer usato già compromesso da hacker, senza averne consapevolezza né aver commesso alcun illecito.
Questo scambio di prigionieri avviene in un contesto internazionale segnato da tensioni e negoziati diplomatici, con la guerra in Ucraina e le relazioni tra Russia, Stati Uniti ed Europa che continuano a rappresentare un nodo cruciale per la sicurezza globale.






