Mosca, 4 febbraio 2026 – La Russia ha ufficialmente dichiarato che, con la scadenza del trattato New START prevista per il 5 febbraio 2026, le parti non sono più vincolate dagli obblighi e dalle dichiarazioni simmetriche previste dall’accordo. Lo rende noto l’agenzia di stampa russa Tass, citando il ministero degli Esteri di Mosca.
Russia, nuova fase dopo la scadenza del New START
Il New Strategic Arms Reduction Treaty (New START), firmato nel 2010 a Praga e in vigore dal 2011, è stato l’ultimo accordo bilaterale tra Russia e Stati Uniti sul controllo delle armi nucleari strategiche. L’intesa ha stabilito limiti precisi: un massimo di 1.550 testate nucleari dispiegabili e 700 vettori strategici tra missili balistici intercontinentali, missili lanciati da sottomarini e bombardieri a capacità nucleare. La sua validità era stata prorogata fino al 5 febbraio 2026, ma la Russia ha sospeso unilateralmente la partecipazione al trattato già nel febbraio 2023.
Mosca sostiene ora che, in assenza del trattato, le parti sono libere di scegliere i propri passi successivi, senza vincoli formali sulle limitazioni strategiche. Il ministero degli Esteri russo ha anche accusato gli Stati Uniti di aver lasciato senza risposta la proposta russa di estendere di un anno l’accordo. Nonostante ciò, la Russia dichiara di essere pronta a misure tecnico-militari per contrastare eventuali minacce aggiuntive alla propria sicurezza.
Apertura a soluzioni diplomatiche ma con condizioni
Nella nota del ministero, Mosca sottolinea di rimanere aperta a soluzioni politico-diplomatiche finalizzate a una stabilizzazione della situazione strategica globale. Tali soluzioni devono però essere paritarie e vantaggiose per entrambe le parti, e potranno essere esplorate solo se si creeranno le condizioni appropriate per un dialogo costruttivo.
L’escalation delle tensioni tra Russia e Stati Uniti, in parte influenzata dal conflitto in Ucraina e da sanzioni economiche reciproche, ha complicato la prosecuzione degli accordi di controllo degli armamenti. Il New START è stato finora l’unico trattato rimasto in vigore per la regolamentazione del disarmo nucleare tra le due superpotenze, ma ora si apre una fase di incertezza strategica che potrebbe incidere sulla stabilità globale.






