Madrid, 13 aprile 2026 – Il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez ha espresso a Pechino una posizione netta riguardo alle relazioni economiche e diplomatiche tra la Spagna, l’Unione Europea e la Cina, sottolineando l’urgenza di un cambiamento nelle dinamiche commerciali e nella cooperazione internazionale. Nel corso della prima giornata della sua visita ufficiale in Cina, Sanchez ha partecipato a un intervento all’Università Tsinghua, dove ha tracciato le linee guida per rafforzare i rapporti bilaterali e multilaterali nel contesto globale attuale.
La richiesta di Pedro Sanchez
Durante il discorso, il premier spagnolo ha insistito sulla necessità di costruire un rapporto che si fondi sul rispetto reciproco e sulla cooperazione, pur riconoscendo che le divergenze, inevitabili, devono essere gestite con dialogo e responsabilità. Sanchez ha ribadito la sua fiducia nel multilateralismo, auspicando un sistema internazionale rinnovato, più trasparente ed efficiente, capace di riflettere i nuovi equilibri di potere globali. Ha inoltre invitato la Cina ad assumere un ruolo più attivo nel rispetto del diritto internazionale, con particolare riferimento alla cessazione dei conflitti in aree come Iran, Ucraina, Gaza e Cisgiordania.
Tra i temi affrontati, il presidente ha richiamato la storia dei rapporti tra Europa e Cina, sottolineandone la prosperità passata e la possibilità di un nuovo slancio. Ha chiesto esplicitamente a Pechino di favorire relazioni economiche più equilibrate, evidenziando che “abbiamo bisogno che la Cina si apra, per evitare che l’Europa debba chiudersi”. Questa apertura è vista come fondamentale per contrastare lo squilibrio commerciale che oggi pesa negativamente sull’Ue.
Lo squilibrio commerciale tra Cina e Ue è “insostenibile”
Nel corso della visita a Pechino, Sanchez ha definito lo squilibrio commerciale tra la Cina e l’Unione Europea “insostenibile” per le società europee nel medio e lungo termine. Ha auspicato che la Cina aumenti le importazioni, in modo da creare un rapporto più equo con l’Europa. “Abbiamo bisogno che la Cina si apra, in modo che l’Europa non debba chiudersi”, ha affermato con fermezza il primo ministro spagnolo, sottolineando la necessità di correggere il deficit commerciale attuale che grava sull’Unione.
Durante la visita, Sanchez ha inoltre ricevuto la cattedra onoraria dell’Università dell’Accademia Cinese di Scienze, un riconoscimento che rafforza il suo appello per un aumento della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi. Questo momento rappresenta un ulteriore segnale dell’importanza attribuita dal governo spagnolo a una relazione bilaterale fondata su scambi equi e collaborazioni strategiche.
In sintesi, il messaggio di Pedro Sanchez a Pechino è chiaro: la Spagna e l’Europa puntano a un rapporto con la Cina che sia basato su apertura, rispetto reciproco e cooperazione multilaterale, capace di superare squilibri economici e affrontare insieme le sfide globali.






